Tank n.106
Tank è una rivista indipendente inglese lanciata nel 1998 da Masoud Golsorkhi e dal direttore artistico Andreas Laeufer, che si occupa di cultura contemporanea, moda, arte, architettura, tecnologia e politica.
È considerata una delle pubblicazioni pionieristiche nel mondo delle riviste indipendenti, perché da sempre bilancia un basso numero di inserzionisti e libertà espressiva.
Il suo slogan "Small tank, big fish" ha dato inizio a una tendenza in cui creativi, scrittori, artisti e fotografi potevano guardare oltre le aree di discussione convenzionali.
Dal suo lancio, il gruppo Tank si è espanso per includere Tank Form, tank.tv, TankBooks e la rivista Why.
ISSUE 106 - THE RISK ISSUE
Il rischio oggi è ovunque: dall’intelligenza artificiale emergente ai punti di non ritorno climatici, fino alla crescita di nuovi autoritarismi e crisi sanitarie globali. In alcuni ambiti è misurabile, calcolabile, quasi prevedibile; in altri resta instabile, difficile da definire, profondamente legato al nostro modo di interpretare il presente.
Questo numero di Tank magazine prende il rischio come lente attraverso cui leggere cultura, politica e immaginario contemporaneo. Tai Shani e Sophia Al-Maria riflettono sull’arte dopo Gaza, mentre l’economista Ann Pettifor descrive un sistema finanziario sempre più simile a un casinò. Ayesha A. Siddiqi analizza i prediction markets come sintomo di un futuro che si restringe, mentre una serie di contributi indaga la figura di Elon Musk come emblema del nostro tempo.
Il tema attraversa anche la moda Primavera/Estate 2026, una stagione segnata da scommesse radicali e nuovi inizi. Il debutto di Jonathan Anderson da Dior viene letto attraverso collage e archivio, mentre Gucci continua a interrogare la propria identità. Tra le altre voci, uno sguardo alla nuova collezione Christian Louboutin, alle hostesses di Tokyo e al linguaggio senza tempo di Giorgio Armani, reinterpretato da Alessandra Facchinetti.
A completare il numero, contributi e interviste che spaziano tra letteratura, arte e cultura visiva, con George Saunders, Janice Wang, Kleber Mendonça Filho e Alicja Kwade.
