Errant Journal n.10
Errant Journal è una rivista indipendente di arte contemporanea, politica e cultura visiva che esplora le relazioni tra identità, colonialismo, società e sistemi di potere. Ideata da Irene de Craen e realizzata in collaborazione con Framer Framed, piattaforma di Amsterdam dedicata all'arte contemporanea e alla ricerca critica, la rivista mette in discussione le narrazioni dominanti e i modi attraverso cui interpretiamo il mondo.
Il progetto si ispira alla Poetica della Relazione del filosofo e scrittore martinicano Édouard Glissant, che propone un'idea di identità non definita esclusivamente dalle proprie origini, ma costruita attraverso incontri, scambi e relazioni. Da qui nasce il concetto di erranza: la possibilità di allontanarsi da percorsi prestabiliti, rifiutare categorie rigide e accettare che il mondo non possa essere completamente conosciuto, classificato o spiegato.
Ogni numero di Errant Journal affronta un tema specifico attraverso saggi, interviste, contributi artistici e riflessioni teoriche, coinvolgendo artisti, ricercatori, scrittori e attivisti provenienti da contesti culturali e geografici differenti.
Tra pensiero decoloniale, filosofia politica, arte e pratiche di resistenza, Errant Journal utilizza il formato della rivista come uno spazio di ricerca e confronto, dove le domande contano spesso più delle risposte definitive.
ISSUE 10 - REFUSAL
Il decimo numero di Errant esplora il concetto di rifiuto (refusal) come pratica decoloniale e strumento di trasformazione politica e sociale.
Siamo abituati a pensare alla resistenza come a un'azione contraria a qualcosa, un'opposizione, una protesta, una risposta al potere, ma cosa succede quando, invece di opporsi, si sceglie semplicemente di non partecipare?
È da questa domanda che parte questa edizione di Errant Journal, proponendo una riflessione sul rifiuto non come gesto passivo o forma di disimpegno, ma come possibilità concreta di sottrarsi alle regole esistenti e immaginare alternative.
Rifiutare non significa necessariamente essere contro qualcosa. Può significare creare lo spazio necessario affinché qualcosa di diverso, che ancora non conosciamo, possa prendere forma.
Attraverso prospettive storiche, politiche e culturali differenti, Errant magazine indaga le molte forme che il rifiuto può assumere: il rifiuto di essere misurati e classificati, la sottrazione al controllo, l'illeggibilità come strategia politica, gli scioperi della fame, l'ozio, lo sconfinamento e le moratorie.
Al centro c'è anche il concetto di fugitivity, inteso come possibilità di sfuggire ai sistemi di controllo e alle categorie imposte, senza dover necessariamente cercare riconoscimento all'interno delle strutture di potere esistenti.
Il numero si interroga così su una questione fondamentale per il pensiero decoloniale contemporaneo: quali nuove forme di esistenza, organizzazione e libertà diventano possibili quando individui e comunità smettono di adeguarsi alle aspettative del sistema?
Lingua: inglese
