Eye n.110

£43.00

Si definisce "the international review of graphic design" e, in effetti, la rivista fondata nel 1990 da Rick Poynor e oggi diretta da John L. Walters può essere considerata un po' la bibbia del settore. Con cadenza trimestrale, Eye mette nero (e altri colori) su bianco le ultime tendenze in fatto di grafica. Il bianco, poi, non è lasciato al caso, ma è quello di tre diverse tipologie di carta che vanno a comporre uno dei magazine più collezionati e curati al mondo. 
Il focus della rivista sono la grafica e le arti visive, esplorate con approfondimenti, interviste, commenti, recensioni e immagini. 

Dimensioni: 24x30
Pagine: 100
Copertina: morbida in 
cartoncino Fedrigoni 250 grammi
Lingua: inglese

ISSUE 110
Eye Magazine numero 110 esplora il ruolo della grafica, della tipografia e della comunicazione visiva attraverso storie, protagonisti e luoghi che hanno contribuito a definire il design contemporaneo. 
Tra gli articoli di questa edizione troviamo un viaggio tra le storiche insegne tipografiche della Truman's Brewery ancora visibili nelle strade di Londra, una riflessione sul patrimonio grafico urbano e sulla memoria della città. Il magazine dedica inoltre un ampio approfondimento all'opera di Tadanori Yokoo, tra i più influenti artisti e graphic designer giapponesi, raccontandone la straordinaria produzione di manifesti attraverso una grande mostra berlinese.
Il numero rende omaggio anche al lavoro di Gordon House, figura centrale del graphic design britannico degli anni Sessanta, ad Andy Altmann, cofondatore di Why Not Associates e grande collezionista di ephemera tipografici, e a Samar Maakaroun, partner di Pentagram, il cui lavoro indaga il dialogo tra culture, lingue e sistemi di scrittura.