The Volume Number n.5
The Volume Number è una rivista indipendente italiana che esplora il rapporto tra moda, fotografia, arte e design, utilizzando l'immagine come strumento per interrogarsi sul concetto di bellezza e sulle sue trasformazioni.
Fondata dal creative director Gianmarco Chianese e dal fotografo Umberto Gorra, la pubblicazione si muove tra il fashion magazine e il libro fotografico d'autore, con una particolare attenzione alla direzione artistica, alla qualità delle immagini e alla costruzione del racconto visivo.
Ogni numero è dedicato a un tema che prende forma attraverso editoriali fotografici, contributi artistici e sperimentazioni visive.
Più che documentare le tendenze della moda, The Volume Number cerca di osservare il contemporaneo attraverso gli sguardi dei suoi autori, dando vita a una pubblicazione pensata per essere letta, sfogliata e conservata.
ISSUE 5 – IMPERMANENCE
Il quinto numero di The Volume Number, Impermanence, è dedicato ai cambiamenti che avvengono quasi senza che ce ne accorgiamo. Non ai grandi momenti di svolta, ma a tutto ciò che li precede: l'attesa, la preparazione, i piccoli gesti quotidiani e quel tempo sospeso in cui qualcosa sta per cambiare, ma non è ancora successo.
Attraverso fotografia di moda, ricerca artistica, sequenze di immagini e testi, il quinto numero esplora il concetto di impermanenza, osservando come identità, relazioni e paesaggi si trasformino continuamente, spesso attraverso dettagli che tendiamo a trascurare.
Anche la struttura editoriale riflette questa idea. Il volume è costruito intorno al dittico, una composizione di due elementi che convivono senza annullarsi. È proprio nello spazio tra le due immagini che si costruisce il significato: una condizione di passaggio tra ciò che siamo e ciò che stiamo diventando, tra il luogo in cui ci troviamo e quello verso cui stiamo andando.
Agli artisti e agli autori coinvolti è stato chiesto di partire dal proprio modo di osservare il mondo, senza cercare necessariamente di spiegare il tema. Ne nasce una raccolta di immagini e parole che lascia spazio alle interpretazioni personali, trasformando la fotografia in uno strumento per raccontare ciò che spesso rimane invisibile.
Lingua: inglese e italiano
