Riflessione su un weekend fuori dalle righe

L’errore incute timore a molti. La paura di sbagliare è intrinseca in tutti noi e difficilmente ci si libera dalla concezione dell’errore come qualcosa da evitare con tutte le forze. Se accade, ci fa sentire terribilmente inadatti.

L’ultima edizione di Mag To Mag, invece, lo sceglie come tema, portando alla luce una verità alle volte scomoda: gli errori sono all’ordine del giorno e lo sbaglio merita di essere celebrato. Quest’ultimo, infatti, ci dà la possibilità di imparare e crescere, ci insegna una lezione che non avremmo appreso se non l’avessimo compiuto. 

In quest’ottica si svolge la quarta edizione del festival, che ha raccolto più di cento espositori da tutto il mondo, persone diverse ma con gli stessi obiettivi: immergersi nel mondo dell’editoria indipendente e conoscere persone e progetti nuovi, oltre che condividere con il pubblico la loro passione. A completare l’ambiente immersivo e stimolante del festival ci sono anche due mostre, workshop e talk. 

È grazie al festival che abbiamo potuto condividere con migliaia di persone l’amore per un settore complesso. Ed è per questo che non possiamo smettere di sottolineare quanto sia fondamentale il sostegno delle persone durante un evento come questo, affinché la carta non smetta mai di vivere e continui ad essere utilizzata.

Tra il 3 e il 4 ottobre circa 7000 persone si sono presentate, un numero che conferma che c’è ancora chi è interessato a leggere, scoprire e guardare. Coloro che hanno partecipato hanno contribuito a generare l’atmosfera creativa e stimolante che ha caratterizzato l’evento.  Girando tra i tavoli, circa cinquanta, si potevano percepire tutte queste sensazioni. Tra le centinaia di voci che si ascoltavano, l’odore della carta e i diversi magazine si sentiva un tripudio di emozioni difficile da descrivere, e che è necessario vivere per comprendere.

 L’organizzazione di Mag to Mag non sarebbe stata possibile senza i volontari: numerosissimi, volenterosi di aiutare e sentirsi parte di un organismo vivo e attivo come quello del festival a cui hanno contribuito a dare vita. Il loro supporto ha valorizzato ed acceso ancora di più l’ambiente in fervore che ha caratterizzato il weekend dedicato all’editoria.

Tra risate, nuove amicizie e interessi rinnovati i volontari hanno potuto scoprire e toccare con mano i retroscena di un’organizzazione che forse prima avevano vissuto solo come ospiti, vedendola da fuori, senza riflettere sulle difficoltà e sfide che spesso accompagnano eventi come questo. 

Speriamo che Mag To Mag abbia restituito a tutti le emozioni che ha restituito a noi volontari.  Alla fine di questa edizione, torniamo con la consapevolezza e la soddisfazione di aver contribuito a creare una struttura solida e in crescita, oltre che esserci divertiti e aver scoperto qualcosa di nuovo.

20 ottobre 2026 — Martina Bordignon

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