The New Yorker sept. 28, 2026
The New Yorker è la rivista americana per eccellenza. Fondata nel 1925 da Harold Ross e sua moglie Jane Grant, all’inizio voleva essere una rivista "per newyorkesi", sofisticata e un po’ ironica, ma nel tempo è diventata molto di più: una delle pubblicazioni più intelligenti e rispettate del mondo.
È famosa per i suoi articoli approfonditi, le inchieste giornalistiche scritte come se fossero romanzi, racconti brevi di grandi autori, poesia, vignette satiriche (spesso geniali) e copertine illustrate che sono vere opere d’arte. Ci hanno scritto nomi enormi come Truman Capote, J.D. Salinger, fino ad arrivare a scrittori e giornalisti contemporanei di altissimo livello.
The New Yorker non ti dà solo notizie: ti fa pensare. È una finestra sul mondo, sulla cultura, sulla politica, ma anche sull’umorismo e sull’arte di raccontare storie. Ti fa rallentare, riflettere, uscire dalla superficialità del “tutto e subito”. In un’epoca in cui siamo bombardati da notizie lampo, leggere il New Yorker è come prendersi il tempo per un buon caffè: denso, intenso e che lascia il segno.
28 SEPT 2026
Il numero del 28 settembre 2026 di The New Yorker presenta in copertina Pulling the Plug, un’illustrazione di Barry Blitt dedicata all’intelligenza artificiale. All’interno, John Seabrook racconta Susanna Hoffs e il suo album The List, in un numero che intreccia attualità, cultura e musica attraverso lo sguardo distintivo della rivista americana.
