Tank n.107
Tank è una rivista indipendente inglese lanciata nel 1998 da Masoud Golsorkhi e dal direttore artistico Andreas Laeufer, che si occupa di cultura contemporanea, moda, arte, architettura, tecnologia e politica.
È considerata una delle pubblicazioni pionieristiche nel mondo delle riviste indipendenti, perché da sempre bilancia un basso numero di inserzionisti e libertà espressiva.
Il suo slogan "Small tank, big fish" ha dato inizio a una tendenza in cui creativi, scrittori, artisti e fotografi potevano guardare oltre le aree di discussione convenzionali.
Dal suo lancio, il gruppo Tank si è espanso per includere Tank Form, tank.tv, TankBooks e la rivista Why.
ISSUE 107
Tank magazine dedica il suo tradizionale numero estivo a un tema tanto universale quanto sfuggente: il romanticismo. Attraverso letteratura, arte, moda e cultura contemporanea, questa edizione esplora le infinite declinazioni dell'amore, interrogandosi su ciò che le nostre letture preferite rivelano riguardo ai desideri, alle paure e alle ossessioni del presente.
Dai grandi classici della letteratura ai bestseller più controversi, dalle opere premiate ai romanzi dimenticati, il magazine costruisce un ampio percorso di lettura accompagnato da saggi, interviste e contributi originali. Tra gli ospiti figurano Wayne Koestenbaum, Nate Lippens, Yoko Tawada, Roddy Doyle e Rose Wylie, insieme a estratti di opere di Yang Shuang-zi e Jack Parlett.
Come da tradizione, Tank intreccia cultura e moda con uno sguardo sofisticato e interdisciplinare. In questo numero trovano spazio la nuova visione di Matthieu Blazy per Chanel, l'artigianalità dell'atelier Lesage, un viaggio sulla costa italiana con Scholl e un editoriale dedicato alla collezione Clash di Cartier. Completano il numero approfondimenti su arte, politica, musica e società, confermando Tank come una delle voci più autorevoli dell'editoria indipendente internazionale.
Lingua: inglese
