{"title":"Cinema","description":"","products":[{"product_id":"cineforum-n-0","title":"Cineforum n.0","description":"\u003cp\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003cbr\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani, ed in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 0 - Nuova Serie\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl numero 0 della nuova serie di Cineforum contiene:\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEDITORIALE\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/Think!\u003cbr\u003eAdriano Piccardi\/Una coppia perfetta\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRIMOPIANO\u003cbr\u003eImmagini e parole contro il razzismo\u003cbr\u003ePietro Bianchi\/Black Movies Matter. I corpi, la rabbia, la radicalizzazione del nuovo cinema afro-americano\u003cbr\u003eOne Night in Miami di Regina King\u003cbr\u003ePier Maria Bocchi\/La storia, le storie. Metti una sera in un motel, con Malcolm, Cassius, Jim e Sam\u003cbr\u003eRoberto Manassero\/Negroland. Dieci anni di letteratura black americana\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e2020: l’anno delle sale chiuse\u003cbr\u003eAdriano Piccardi\/Schermi delle mie brame. Una stagione davvero complicata\u003cbr\u003eFederico Gironi\/Poi arriva la pandemia che tutto il cinema si porta via… La parola agli addetti ai lavori\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMank di David Fincher\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/Americani Geni o sregolatezza? Tre maverick per la nascita di Quarto potere\u003cbr\u003eMassimo Lastrucci\/La maledizione del fratello maggiore. Biografia di Herman Mankiewicz\u003cbr\u003eFilmografia essenziale\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePAESAGGI ITALIANI\u003cbr\u003eTullio Masoni e Paolo Vecchi\/Passaggio a Nord-Est. Un mondo tra immobilità e sviluppo\u003cbr\u003eI luoghi Mappa con indicazioni dei luoghi dei film\u003cbr\u003eChiara Borroni\/La giusta distanza. Intervista a Marco Pettenello\u003cbr\u003eLuca Malavasi\/Essere e non essere. A Chioggia, la serie tv dell’autore di Chiamami col tuo nome\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROCAMPO\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/L’uomo che amava le donne. Woody Allen femminista\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSTARDUST MEMORIES\u003cbr\u003eFabrizio Tassi\/Un noir senza “nero”. À bout de souffle: un uomo, una donna, una rivoluzione cinematografica\u003cbr\u003ePaolo Mereghetti\/Sono, dunque filmo. Il cinepensiero (stupendo) di JLG\u003cbr\u003eAlessandro Uccelli\/Histoire(s) de Godard\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGLI ANNI DELLA FENICE\u003cbr\u003eFederico Pedroni\/I bambini ci guardano. La ghost story di Henry James da Suspense a The Haunting of Bly Manor                  \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNOTEBOOK\u003cbr\u003eBelli e dannati di Gianni Amelio\/La figlia di Ryan. Il vento e l’ombrellino\u003cbr\u003eIl lungo addio di Alberto Crespi\/Carabba libero\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFESTIVAL\u003cbr\u003eTorino Film Festival 2020\u003cbr\u003eLorenzo Rossi\/Web Side Stories\u003cbr\u003eMassimo Lastrucci\/Attività paranormali\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003cem\u003eLingua: Italiano\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003cem\u003ePagine: 114\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39253322072141,"sku":"900","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/0NS.jpg?v=1614505784"},{"product_id":"cineforum-n-1","title":"Cineforum n.1","description":"\u003cp\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003cbr\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 1 \u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003eEDITORIALE\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eEmanuela Martini\/The Man in the High Castle \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePRIMO PIANO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlberto Crespi\/Pastorale comunista Tracce di utopia nel cinema contemporaneo\u003cbr\u003eLorenzo Rossi\/Una partitura incompiuta Il cinema dell’est Europa 1991-2021 \u003cbr\u003eRoberto Manassero\/Kinoglaz Cinema russo 1950-oggi \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGRANDE SCHERMO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003ePromising Young Woman\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Emerald Fennell Giampiero Frasca\/Piccole donne crescono La vendetta di Carey Mulligan \u003cbr\u003e\u003cem\u003eCollective\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Alexander Nanau Alessandro Uccelli\/Fiamme su Bucarest Lo sdegno di un cineasta \u003cbr\u003e\u003cem\u003eJudas and the Black Messiah\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Shaka King Pietro Bianchi\/Giuda o dell’ambiguità Il ragazzo che tradì Fred Hampton\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFLASH FORWARD\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePier Maria Bocchi\/Rodrigo Sorogoyen Riflettere la Spagna attraverso i generi \u003cstrong\u003ePAESAGGI ITALIANI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eMassimo Causo\/Verso Sud Gli spettri cromatici delle Puglie \u003cbr\u003eAnton Giulio Mancino\/Di stazione in stazione Gli andirivieni dell’immaginario pugliese\u003cbr\u003eI luoghi Mappa con le location dei film \u003cbr\u003eAnton Giulio Mancino\/Tra bellezza e impegno Intervista a Michele Placido \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFOCUS\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eExtraliscio – Punk da balera di Elisabetta Sgarbi\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/Punk’n’Polka Tra i Giro d’Italia 2020 e Sanremo 2021, il nuovo sound del gruppo romagnolo \u003cbr\u003eNexo Musicals \u003cbr\u003eElisabetta Sgarbi\/Una band di extraterrestri  L’autrice racconta l’incontro con i suoi personaggi \u003cbr\u003eMassimo Lastrucci\/Facce da balera Il liscio nel cinema italiano\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSTARDUST MEMORIES \u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCarlo Pagetti\/Omaggio a George Orwell Dal maiale Napoleone al Grande Fratello \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGLI ANNI DELLA FENICE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEmiliano Morreale, Mariapaola Pierini\/Edgar che avrà cent’anni del 2021 Tutte le stelle di un cinefago eccentrico \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eNOTEBOOK\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBelli e dannati di Gianni Amelio\/Dead Man Il viaggio circolare di William Blake \u003cbr\u003eRiveduto e politicamente corretto di Gualtiero De Marinis\/Rileggere\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLolita\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003enella Contea di Los Angeles \u003cbr\u003eIl lungo addio Federico Pedroni\/L’uomo ghignante I mille volti di Christopher Plummer \u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39279657353293,"sku":"933","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/cineforumrivista.jpg?v=1616449627"},{"product_id":"cineforum-n-4","title":"Cineforum n.4","description":"\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 4\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEDITORIALE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEmanuela Martini \/\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eEverybody Wants To Be a Cat\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e6\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003ePRIMO PIANO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eAlessando Uccelli \/ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cem\u003eRegisti davanti allo specchio: perplessi\u003c\/em\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ePerché e per chi ci si riflette sullo schermo 8\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eFederico Gironi \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eMaradona, Fellini e la Baronessa \u003c\/em\u003e\u003cspan\u003ePaolo Sorrentino si racconta in \u003cem\u003eÈ stata la mano di Dio\u003c\/em\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e18  \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eEmanuela Martini \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eOf Time and the City\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eKenneth Branagh torna a Belfast, la città in cui è nato 28\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eGRANDE SCHERMO\u003c\/strong\u003e \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eCry Macho – Ritorno a casa\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edi Clint Eastwood 38\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eAdriano Piccardi \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eIl vecchio e il bambino\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eSabor a Clint\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLa scelta di Anne – L’événement \u003c\/em\u003edi Audrey Diwan 46 \u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIlaria Feole \/ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cem\u003eUna donna sola\u003c\/em\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eDal libro di Annie Ernaux, il vincitore \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edel Leone d’oro\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eAriaferma \u003c\/em\u003edi Leonardo Di Costanzo 52\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eMassimo Causo \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eFuori dal mondo\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eToni Servillo e Silvio Orlando nel miglior film italiano della stagione\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eAmerica Latina\u003c\/em\u003e di Damiano e Fabio D’Innocenzo 58\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eAnton Giulio Mancino \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eRealismo magico\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eUna nuova favola nera\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFOCUS\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eAlberto Libera \/ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ePastorale italoamericana\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e — Tornano i \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eSoprano\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e nel prequel \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eI molti santi del New Jersey 66\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003ePietro Bianchi \/ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eI\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebrido à la mode\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e — Perché non ci piace \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eTitane\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e 74\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eLET'S DANCE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eMaurizio Porro \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLe gang di New York\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e Prima di Spielberg, il travolgente West Side Story del 1962 82\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eFederico Pedroni \/ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cem\u003eThank You for the Music\u003c\/em\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eViaggio nel rinnovato intreccio tra immagine e suoni 88\u003cbr\u003eA\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003elberto Crespi \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLa miniera d’oro del rock \u003c\/em\u003e\u003cspan\u003eIl documentario di Todd Haynes sui \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eVelvet Underground 94\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003ePaola Casella \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eMusica nella tempesta \u003c\/em\u003e\u003cspan\u003eIntervista a Todd Haynes 100\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eAdriano De Grandis\/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eEffetto note \u003c\/em\u003e\u003cspan\u003eCome sinfonia: la vita (in musica) di Pino Donaggio 104\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNOTEBOOK\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eBelli e dannati. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eGianni Amelio \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eCruising\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eIndagine ad alto rischio 108\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eRiveduto e politicamente corretto. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eGualtiero De Marinis \/ \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eIn Grishamland \u003c\/em\u003e\u003cspan\u003eVedo disastri. Vedo catastrofi. Peggio: vedo avvocati 112\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFESTIVAL\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003e\u003cspan\u003e78ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica — Biennale di Venezia \u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEmanuela Martini \/ Cicheti veneziani 116\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eChiara Borroni (c.b.), Leonardo Gandini (l.g.), Massimo Lastrucci (m.l.), Roberto Manassero (r.m.), Emanuela Martini (e.m.), Federico Pedroni (f.p.), Lorenzo Rossi (l.r.), Alessandro Uccelli (a.u.) \/ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eTemi e sfizi 117\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLe pagelle di Cineforum 127\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":42211372892419,"sku":"900-4","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/rivistacineforum4.jpg?v=1639588643"},{"product_id":"cineforum-n-5","title":"Cineforum n.5","description":"\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 5\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEDITORIALE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/Sarà una risata…\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePRIMO PIANO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eRoberto Escobar\/L’infinito e il finito. A cent’anni dalla nascita, la poetica di Pier Paolo Pasolini\u003cbr\u003eAlessandro Uccelli\/Appunti per una filmografia pasoliniana\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGRANDE SCHERMO\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eLicorice Pizza\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e di Paul Thomas Anderson\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eFederico Pedroni  La dolce ala della giovinezza. Un decalogo su Licorice Pizza \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLa fiera delle illusioni – Nightmare Alley di Guillermo del Toro \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eAlberto Libera\/Nel labirinto della realtà. La nuova versione del noir di Gresham  \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLeonora addio\u003c\/em\u003e  di Paolo Taviani\u003cbr\u003eAnton Giulio Mancino\/Il chiodo fisso Pirandello, terzo atto\u003cbr\u003e\u003cem\u003eStringimi forte\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Mathieu Amalric\u003cbr\u003eChiara Borroni\/Una materia instabile. I fantasmi di Amalric  \u003cbr\u003e\u003cem\u003eWhat Do We See When We Look at the Sky?\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Alexandre Koberidze\u003cbr\u003eAdriano Piccardi\/Boy Meets Girl. Il film più bello della Berlinale 2021 \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCONTRO CAMPO \u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eRoberto Manassero\/Da dove vengono le immagini\u003cbr\u003eRoberto Manassero\/A proposito di France \u003cbr\u003eMassimo Causo\/Lo spettatore spiazzato \u003cbr\u003eGiulio Sangiorgio\/L’attentato estetico \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSTARDUST MEMORIES\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/Shall We Gather at the River?ì Tra il West e il nulla: L’ultimo spettacolo\u003cbr\u003ePaola Cristalli\/What’s up, Peter? Le commedie (sexy) di un autore di metà secolo\u003cbr\u003eMassimo Lastrucci\/L’uomo che amava il cinema.Zigzagando tra i generi\u003cbr\u003eRoberto Manassero\/Strade selvagge.I romanzi southwestern di Larry McMurtry\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGLI ANNI DELLA FENICE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eArturo Invernici\/Variazioni sui baffi di Hercule Poirot. Il detective belga fra pagina e schermo  \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eNOTEBOOK\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBelli e dannati. Gianni Amelio\/One from the Heart. Un sogno in un teatro di posa\u003cbr\u003eRiveduto e politicamente corretto. Gualtiero De Marinis\/ you, belin, motherfucker! Oppure Belin, fuck you! Non ci sono più i cattivi di una volta  \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFESTIVAL \u003c\/strong\u003e\u003cem\u003e72° Berlinale\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003eAlessandro Uccelli\/L’Europa, soprattutto\u003cbr\u003eDavide Oberto\/Immergersi nella sala\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":42635328979203,"sku":"900-5","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/cineforum-rivista-numero-5.jpg?v=1648635533"},{"product_id":"cineforum-n-6","title":"Cineforum n.6","description":"\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003cbr\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 6\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePRIMOPIANO\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eDal producer’s cut al director’s cut \u003c\/em\u003e\u003cbr\u003eLeonardo Gandini\/\u003cem\u003eIl cane di Pavlov e il lieto fine\u003c\/em\u003e. Come le majors (non solo a Hollywood) hanno imposto tempi e morali ai film \u003cbr\u003ePier Maria Bocchi\/\u003cem\u003eMamma ho rifatto il film\u003c\/em\u003e. Come stuccare le immagini e vivere (forse) felici \u003cbr\u003eRoberto Chiesi, Massimo Lastrucci, Alberto Libera, Anton Giulio Mancino, Emanuela Martini, Federico Pedroni, Lorenzo Rossi, Alessandro Uccelli, Paolo Vecchi\/\u003cem\u003eI magnifici 10\u003c\/em\u003e. I massacri più celebri della storia del cinema: capolavori scempiati, dimezzati, ridotti a sketch \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFLASHFORWARD\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eMassimo Causo\/\u003cem\u003eBonifacio Angius\u003c\/em\u003e. La materia, la carne, l’etica di un classico moderno \u003cbr\u003ea cura di Massimo Causo\/\u003cem\u003eLa notte dei Giganti\u003c\/em\u003e. Intervista a Bonifacio Angius \u003cbr\u003eChiara Borroni, Roberto Manassero, Lorenzo Rossi\/\u003cem\u003eUcraina, la guerra in diretta\u003c\/em\u003e. L’ambiguità della rappresentazione \u003cbr\u003e\u003cem\u003eJane by Charlotte \u003c\/em\u003edi Charlotte Gainsbourg\u003cbr\u003eAdriano Piccardi\/\u003cem\u003eMommy Nostalgie\u003c\/em\u003e. Madre e figlia si ritrovano davanti alla cinepresa \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFOCUS \u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eFinale a sorpresa – Official Competition\u003c\/em\u003e di Mariano Cohn e Gastón Duprat \u003cbr\u003eAlberto Crespi\/\u003cem\u003eE\u003c\/em\u003e\u003cem\u003ego contro Ego\u003c\/em\u003e. Cruz, Banderas, Martinez scatenati nella commedia acida su arte, cinema, rivalità\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGRANDESCHERMO\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eNostalgia\u003c\/em\u003e di Mario Martone \u003cbr\u003eFederico Pedroni\/L'abitudine di tornare. Il viaggio di Pierfrancesco Favino sulle tracce di Ermanno Rea\u003cbr\u003e\u003cem\u003eElvis\u003c\/em\u003e di Baz Luhrmann \u003cbr\u003ePietro Bianchi\/\u003cem\u003eLe contraddizioni di The King\u003c\/em\u003e. Torna il mito, tra good boy e bad guy\u003cbr\u003e\u003cem\u003eDoctor Strange nel multiverso della follia\u003c\/em\u003e di Sam Raimi \u003cbr\u003eAnton Giulio Mancino\/\u003cem\u003eIl grande e potente Strange\u003c\/em\u003e. Essere autore nell’Universo Marvel\u003cbr\u003e\u003cem\u003eAlcarràs\u003c\/em\u003e di Carla Simón \u003cbr\u003eIlaria Feole\/\u003cem\u003eGli alberi della vita\u003c\/em\u003e. Autentico e poetico, il vincitore della Berlinale 2022\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROCAMPO\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003ePier Maria Bocchi\/La sconvenienza delle immagini. Dario Argento, Michael Bay, Roland Emmerich, Adrian Lyne e gli spettatori indifferenti \u003cbr\u003eRoberto Chiesi\/\u003cem\u003eIl sorriso del vampiro di Murnau\u003c\/em\u003e. \u003cem\u003eNosferatu eine Symphonie des Grauens\u003c\/em\u003e, cento anni dopo\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/\u003cem\u003ePrincipi delle tenebre\u003c\/em\u003e. Viaggio a puntate tra i vampiri dello schermo \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eNOTEBOOK\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eBelli e dannati\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003eGianni Amelio\/\u003cem\u003e1941 Attacco a Hollywood\u003c\/em\u003e. Questa pazza pazza pazza pazza guerra\u003cbr\u003e\u003cem\u003eRiveduto e politicamente corretto\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003eGualtiero De Marinis\/\u003cem\u003eIn missione per conto di Dio!\u003c\/em\u003e Indietro nel tempo, per fare pulizia \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":42976650199299,"sku":"900-6","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/cineforum_rivista.jpg?v=1656350782"},{"product_id":"notebook-n-1","title":"Notebook n.1","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eNotebook è una nuova rivista dedicata al cinema curata e pubblicata da MUBI, un'estensione editorialmente indipendente della missione portata avanti dalla piattaforma di streaming di sostenere la settima arte. Con un approccio all'avanguardia, rinomati scrittori internazionali e collaborando con registi e artisti, la rivista è una vetrina sperimentale e riflessiva sulla cultura cinematografica. Notebook racchiude e incarna audacemente l'enorme vitalità, rilevanza e bellezza del cinema. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 1\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl numero 1 di Notebook presenta contributi originali di artisti, scrittori, registi e studiosi su una gamma unica ed eclettica di argomenti cinematografici, comprese sezioni dedicate a nuove aperture in tutto il mondo (teatri, gallerie e sedi espositive). I film comprendono, tra gli altri, una conversazione approfondita tra il regista premio Oscar Ryusuke Hamaguchi (Drive My Car) e l'artista Yoshitomo Nara; un coro di riflessioni personali e storie condivise da registi afgani in esilio; uno sguardo ravvicinato alla straordinaria collezione del Centre Pompidou di Parigi; una storia del fenomeno dei podcast cinematografici; lattine di pellicola da 16 mm decorate a mano; e contributi unici di carta bianca di Christopher Doyle e Jessica Beshir.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eDimensioni: 21X27,4 cm\u003cbr\u003eNumero di pagine: 128\u003cbr\u003eLingua: inglese\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":43172263723267,"sku":"9999.971","price":49.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/827E19B4-5AF0-43E8-9799-04CE2B5E8288.jpg?v=1660748315"},{"product_id":"cineforum-n-7","title":"Cineforum n.7","description":"\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003cbr\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 7\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRIMO PIANO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eEsterno notte\u003c\/em\u003e di Marco Bellocchio\u003cbr\u003e8 Anton Giulio Mancino\/Le idi di Marco. La Moroteca di Babele\u003cbr\u003e15 Roberto Chiesi\/Le mani macchiate di Cossiga. Patologie del potere\u003cbr\u003e20 Luca Malavasi\/La storia gemella. Prospettive parallele\u003cbr\u003e26 Federico Pedroni\/Mio caro padrone domani ti sparo. Fotogrammi dagli anni di piombo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRANDE SCHERMO\u003cbr\u003e38 \u003cem\u003eIrma Vep\u003c\/em\u003e di Olivier Assayas. Roberto Manassero\/Il passato che ci abita. Dopo il film, la serie\u003cbr\u003e44 \u003cem\u003eCrimes of the Future\u003c\/em\u003e di David Cronenberg. \u003ca href=\"https:\/\/www.cineforum.it\/rivista\/7NS\/Cronache-mutanti\"\u003eMassimo Causo\/Cronache mutanti. La plastica e il corpo\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFOCUS\u003cbr\u003e52 Intervista a Gianni Amelio a cura di Emanuela Martini\/Lo splendore nell’erba. Gianni Amelio ci parla di Il signore delle formiche, in concorso a Venezia 79\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROCAMPO\u003cbr\u003e66 Pier Maria Bocchi\/Elevated horror? Giudizi e pregiudizi su un genere ancora perturbante\u003cbr\u003e74 Massimo Lastrucci\/Attenti ai padri. L’ultima casa a sinistra compie cinquant’anni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSTARDUST MEMORIE\u003cbr\u003e80 Emanuela Martini\/Paradisi avari. I mélo di Douglas Sirk, cui Locarno 75 ha reso omaggio\u003cbr\u003e90 Tina Porcelli\/L’insostenibile leggerezza. Scontri, emozioni, assenze nelle famiglie dilaniate di Sirk\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLUNGO ADDIO\u003cbr\u003e96 Maurizio Porro\/Peter Brook. Il gigante gentile\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNOTEBOOK\u003cbr\u003e104 Belli e dannati. Gianni Amelio\/\u003cem\u003eIl processo\u003c\/em\u003e. Orson Welles alla sbarra\u003cbr\u003e108 Riveduto e politicamente corretto Gualtiero De Marinis\/Tradurre al piede della lettera. Mario Maldesi, unsung hero della traduzione al cinema\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFESTIVAL\u003cbr\u003e75° Festival di Cannes\u003cbr\u003e112 a cura di Pier Maria Bocchi (p.m.b.), Chiara Borroni (c.b.), Bruno Fornara (b.f.), Roberto Manassero (r.m.), Emanuela Martini (e.m.), Davide Oberto (d.o.), Federico Pedroni (f.p.), Lorenzo Rossi (l.r.), Alessandro Uccelli (a.u.)\u003cbr\u003e123 Pier Maria Bocchi, Chiara Borroni, Roberto Manassero, Emanuela Martini, Davide Oberto, Federico Pedroni, Lorenzo Rossi, Alessandro Uccelli. Percorsi soggettivi tra le immagini\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":43252823458051,"sku":"900-7","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/cineforum_rivista_18fcf953-9970-49e3-9333-5af5bef6b6a8.jpg?v=1662138379"},{"product_id":"cineforum-n-8","title":"Cineforum n.8","description":"\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival.\u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eISSUE 8\u003cbr\u003eprimo piano\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eSteven Spielberg\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eEmanuela Martini\/L’uomo delle catastrofi. Mostri, di ferro, di carne, marini, preistorici, molto spesso umani 8\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eFederico Pedroni\/Il mondo salvato dai ragazzini. Le regole d’ingaggio delle relazioni familiari 16\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eAlberto Libera\/Historia magistra vitae. Il confronto tra l’individuo e la Storia 20\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eLorenzo Rossi\/Steven Plays Himself. Come strapazzare l’immaginario che si e? immaginato 24\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003ePietro Bianchi\/I sogni son desideri.\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eThe Fabelmans\u003c\/em\u003e 28\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eEmanuela Martini\/Spielberg’s List 36\u003cbr\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003egrande schermo\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eBones and All\u003c\/em\u003e di Luca Guadagnino 46\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eAlessandro Uccelli\/Ti amerò fino a mangiarti. Ragazzi cannibali \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eForever Young\u003c\/em\u003e di Valeria Bruni Tedeschi 54\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eChiara Borroni\/I mandorli in fiore. Giovani attori crescono \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eWar – La guerra desiderata\u003c\/em\u003e  di Gianni Zanasi 60\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eFederico Pedroni\/I maestri della guerra. Appunti su un cinema irregolare  \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa stranezza\u003c\/em\u003e di Roberto Andò 66\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eAnton Giulio Mancino\/Pirandello in cerca di autori. Servillo, Ficarra, Picone e i sei personaggi\u003cbr\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003egli anni della fenice\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eMariapaola Pierini\/Erotica, psicotica, sintetica. Blonde, dal libro al film 74\u003cbr\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003econtrocampo\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eRoberto Manassero\/Bresson passato al frullatore. Le scelte morali dei fratelli Dardenne 84\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eTina Porcelli\/Vita e destino. \u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eTori e Lokita\u003c\/em\u003e 89\u003cbr\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003estardust memories\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eEmanuela Martini\/Addio al Novecento. Elisabetta e Jean-Luc siglano la fine di un secolo 94\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eRoberto Chiesi\/Godard, libertà e nostalgia. Il più conosciuto dei dimenticati 96\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eArturo Invernici\/Thank You, Ma’am, for everything. Elisabetta II, tra XX e XXI Secolo 102\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003enotebook\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eBelli e dannati\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003e \u003c\/strong\u003eGianni Amelio\/\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eLilith – La dea dell’amore\u003c\/em\u003e. Matta da slegare 110\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eRiveduto e politicamente corretto\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003e \u003c\/strong\u003eGualtiero De Marinis\/Pier Pavel Pasolini contro l’Impero della Menzogna. Come riscrivere la storia del cinema 114\u003cbr\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003efestival\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e79ª Mostra del Cinema di Venezia\/Emanuela Martini, Pier Maria Bocchi, Alessandro Uccelli, Chiara Borroni, Massimo Lastrucci, Lorenzo Rossi 118\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":43625883697411,"sku":"900-8","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/cineforum_rivista_f59a4631-894a-4e6d-8c95-370d19e74aeb.jpg?v=1672160870"},{"product_id":"eki-n-3","title":"EKI n.3","description":"\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eEKI è una nuova rivista indipendente italiana dedicata a tutti coloro che amano e traggono ispirazione dalla luce.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa luce è un elemento primordiale, appartiene alla nostra stessa esistenza e spesso ne sottovalutiamo la potenza. La luce è calore, è nascita e spirito. Le sue molteplici manifestazioni hanno sempre qualcosa di spettacolare, nella vita, nell’arte, nella letteratura, nella storia: la luce è rivoluzione.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa rivista ospita artisti provenienti da tutto il mondo e il suo scopo è quello di creare uno spazio per condividere e confrontare più modi di avvicinarsi alla luce, attraverso diverse tecniche e idee creative.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eIl nome della rivista si ispira a Eki o Eguzki, la divinità che rappresenta il Sole nell'antica mitologia basca.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eOgni numero di Eki ospita interviste a professionisti dell'arte che ci raccontano il loro rapporto con la luce, riflessioni su questo elemento essenziali per la nostra vita, una geletina colorata scelta da uno degli artisti ospiti di Eki, che ci fa guardare il mondo con occhi nuovi.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eDimensione: 20x27 cm\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eNumero di pagine: 186\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLingua: italiano e inglese\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 3\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eDi mappe per navigare nel vasto mare del digitale ce ne sarebbero diverse, ma la terza edizione di Eki utilizza quella a cui questa rivista è completamente dedicata: la luce. Di pari passo al resto, anch’essa ha subito dei cambiamenti epocali: grazie al digitale sono nate nuove figure artistiche, e le possibilità creative legate all’uso e al controllo della luce si sono espanse, in forme e modi che erano impossibili da immaginare nel vecchio mondo dell’analogico.\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":43785985884419,"sku":"","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/copertinafondobianco_480x480_408188fb-a97a-4641-8a04-bf700093bf8a.jpg?v=1678284720"},{"product_id":"little-white-lies-n-98","title":"Little White Lies n.98","description":"\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eCuriosità:\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato. \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 98\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl focus principale del nuovo numero di Little White Lies è dedicato all'avvincente commedia di Nida Manzoor sulla vita di un'aspirante stuntman dell'Asia meridionale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":46502657098054,"sku":"999.90-90-98","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/little_white_lies_magazine_issue_98.png?v=1681245726"},{"product_id":"cinerforum-n-9","title":"Cinerforum n.9","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eISSUE 9\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eeditoriale \u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eEmanuela Martini \/ È solo una luna di carta 6 \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eprimo piano\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eRoberto Manassero\/Hollywood-LA\u003cbr\u003eUn libro di David Thomson e il film di Damien Chazelle raccontano  la nascita della città del cinema 8 \u003cbr\u003eLuca Malavasi\/Babylon \u003cbr\u003eIl posto più magico del mondo 16 \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003egrande schermo\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eTutta la bellezza e il dolore\u003c\/em\u003e di Laura Poitras 26 \u003cbr\u003eAlessandro Uccelli\/Desperate Romantics \u003cbr\u003eNan Goldin si racconta \u003cbr\u003e\u003cem\u003eAs bestas\u003c\/em\u003e di Rodrigo Sorogoyen 32\u003cbr\u003eLorenzo Rossi\/Le radici dell’odio\u003cbr\u003eScontro di classe e culture in un potente film rurale\u003cbr\u003e\u003cem\u003eCopenhagen Cowboy\u003c\/em\u003e di Nicolas Winding Refn 38\u003cbr\u003eFederico Pedroni\/Astrazioni al neon\u003cbr\u003eLa serie dell’autore di Pusher\u003cbr\u003e\u003cem\u003eSentinelle Sud \u003c\/em\u003edi Mathieu Gérault 44\u003cbr\u003eAdriano Piccardi\/Tornando a casa\u003cbr\u003eReduci senza pace\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003efocus\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eGiulio Sangiorgio\/I fratelli McDonagh 52\u003cbr\u003eMartin, John Michael e gli spiriti dell'inconscio\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/Aspettando Colm 61\u003cbr\u003e\u003cem\u003eGli spiriti dell’isola\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003cstrong\u003econtrocampo\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003ePier Maria Bocchi\/Il gusto delle meccaniche 70\u003cbr\u003eM3GAN\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003estardust memories\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003ea cura di Paola Casella \/Mi chiamo Walter Hill e faccio western 78\u003cbr\u003eIntervista a Walter Hill\u003cbr\u003eMassimo Lastrucci\/Banda a parte 87\u003cbr\u003e\u003cem\u003eI guerrieri della notte\u003c\/em\u003e, restaurato dalla Cineteca di Bologna\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eflash forward\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eChiara Borroni\/Louis Garrel 96\u003cbr\u003eL’evoluzione della specie\u003cbr\u003eTullio Masoni\/The Hemingway Affair 104\u003cbr\u003eCome tradire un autore\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003enotebook\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eBelli e dannati\u003cbr\u003eGianni Amelio\/Prêt-à-porter 116\u003cbr\u003eLa compagnia di giro di Robert Altman\u003cbr\u003eRiveduto e politicamente corretto 120\u003cbr\u003eGualtiero De Marinis\/Alcune di queste notizie sono vere\u003cbr\u003eTrovate gli intrusi \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003efestival\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e73° Berlinale \u003cbr\u003eAlessandro Uccelli\/Lasciare un segno. Scommesse e trasformazioni del Festival di Berlino 124\u003cbr\u003eDavide Oberto\/Voglio dire io come mi chiamo 126\u003cbr\u003eSguardi obliqui (queer?) e rappresentazioni \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":46512313925958,"sku":"900-9","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/products\/cineforum_rivista_9.jpg?v=1681488215"},{"product_id":"cineforum-n-10","title":"Cineforum n.10","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 10\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eIl sol dell’avvenire\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003ee la passione per il cinema di Moretti\u003cbr\u003eAnton Giulio Mancino\/Nanni danza E lontano, lontano nel tempo… 8\u003cbr\u003eFederico Pedroni\/Voltati! Voltati! La magnifica ossessione 16\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003egrande schermo\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eBeau ha paura \u003c\/em\u003edi Ari Aster 28\u003cbr\u003eAlberto Libera\/Viaggio allucinato Joaquin Phoenix e le scatole cinesi\u003cbr\u003e\u003cem\u003ePacifiction – Un mondo sommerso \u003c\/em\u003edi Albert Serra 34\u003cbr\u003eRoberto Chiesi\/Le tenebre del paradiso Spettri a Tahiti\u003cbr\u003e\u003cem\u003eRapito \u003c\/em\u003edi Marco Bellocchio 40\u003cbr\u003eRoberto Manassero\/Nel nome di Dio? Le inquietudini di un autore sempre giovane\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eflash forward\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ea cura di Paola Casella\/Sisters and Brother Mitevski Intervista a Teona Strugar Mitevska 48\u003cbr\u003eChiara Borroni, Alessandro Uccelli\/La regista è donna e si chiama Teona Rifondare lo sguardo58\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/I film di Teona Strugar Mitevska 66\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003econtrocampo\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePier Maria Bocchi e Luca Malavasi\/La cornice instabile Piegare e spiegare (troppo) il quadro dello schermo 69\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003estardust memories\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eMassimo Lastrucci\/Le armi dell’eroe Jean-Pierre Melville, nato Grumbach 80\u003cbr\u003eRoberto Chiesi\/Ambiguità e scacco Il cinema noir di Melville 90\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eicone\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBarbara Rossi\/Volti di Anna Magnani A cinquant’anni dalla morte, il Cinema Ritrovato rende omaggio a Nannarella 99\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003egli anni della fenice\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/Principi delle tenebre 2 Da New Orleans a Forks: vampiri verso il nuovo millennio 109\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003enotebook\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBelli e dannati\u003cbr\u003eGianni Amelio\/Mano pericolosa Un blues e una pistola 122\u003cbr\u003eRiveduto e politicamente corretto\u003cbr\u003eGualtiero De Marinis\/Alexius, è vero che ci sono delle cose che non ci sono? 126\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":46906526564678,"sku":"900-10","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/10NS.jpg?v=1687986812"},{"product_id":"cineforum-n-11","title":"Cineforum n.11","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. 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Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eISSUE 11\u003cbr\u003e\u003cem\u003eKillers of the Flower Moon\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003ee altri incubi americani\u003cbr\u003eRoberto Manassero\/Ombre dal passato. Scorsese tra storia e leggenda \u003cbr\u003eMassimo Lastrucci\/Made in Little Italy. Due bravi ragazzi \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003egrande schermo\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eAsteroid City\u003c\/em\u003e di Wes Anderson\u003cbr\u003eGiulio Sangiorgio\/Filtri. WXYZ: il gusto del catalogo\u003cbr\u003e\u003cem\u003eAnimali selvatici\u003c\/em\u003e di Cristian Mungiu\u003cbr\u003eLorenzo Rossi\/Gli orsi non esistono. Un paese sotto stress \u003cbr\u003e\u003cem\u003eOppenheimer\u003c\/em\u003e di Christopher Nolan\u003cbr\u003eRoberto Manassero\/L’uomo senza futuro. Nolan racconta “il Padre della Bomba”\u003cbr\u003e\u003cem\u003eBarbie\u003c\/em\u003e di Greta Gerwig\u003cbr\u003eFederico Pedroni\/Cinquanta sfumature di rosa. Casa di bambola \u003cbr\u003e\u003cem\u003eLa chimera\u003c\/em\u003e di Alice Rohrwacher\u003cbr\u003eFederico Gironi\/L’inglese errante. Alice nei paesi del cinema \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003egli anni della fenice\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eAlberto Libera\/Fantasmi e forme tra le rovine. Cormac McCarthy tra letteratura e cinema\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003efocus\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eDalla Finlandia con sentimento\u003cbr\u003eEmanuela Martini\/I duri non cantano. \"Dude\" Kaurismäki\u003cbr\u003e\u003cem\u003eLe foglie morte\u003c\/em\u003e di Aki Kaurismäki\u003cbr\u003eBruno Fornara\/Una storia d’amore. Un piccolo grande film\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eicone\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eIlaria Feole\/Troppo testardo per morire. Harrison Ford, che bevve dal Sacro Graal 86\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eil lungo addio\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eMaurizio Porro\/Un tocco di (lotta) di classe. Glenda Jackson \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003enotebook\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eBelli e dannati\u003cbr\u003eGianni Amelio\/Il grande Lebowski. Materiale resistente \u003cbr\u003eRiveduto e politicamente corretto\u003cbr\u003eGualtiero De Marinis\/Modest propost pe parlar e scriver ben. La mission dell’elision\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003efestival\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eLocarno\u003cbr\u003eTina Porcelli\/Harmony Korine, Pardo d’onore\u003cbr\u003e76° Festival di Cannes\u003cbr\u003ePietro Bianchi (p.b.), Chiara Borroni (c.b.), Bruno Fornara (b.f.), Roberto Manassero (r.m.), Emanuela Martini (e.m.), Federico Pedroni (f.p.), Lorenzo Rossi (l.r.), Francesco Ruzzier (f.r.), Alessandro Uccelli (a.u.)\/I film\u003cbr\u003eChiara Borroni, Emanuela Martini, Federico Pedroni, Lorenzo Rossi, Alessandro Uccelli\/Festival à la carte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48483356115270,"sku":"900-11","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/CINEFORUM_NS_11_Cover_Light.jpg?v=1709919852"},{"product_id":"cineforum-numero-speciale-ottobre-2023","title":"Cineforum NUMERO SPECIALE \/ ottobre 2023","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. 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Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eBERGAMO E BRESCIA - LE CITTA' ILLUMINATE DAL CINEMA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003eEditoriale\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eLo sguardo sulle città\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Adriano Piccardi\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eRegisti\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eInfanzia, vocazione e prime esperienze\u003c\/em\u003e di Davide Ferrario, bergamasco di Davide Ferrario\u003cbr\u003e\u003cem\u003e«Quel cielo di Lombardia, così bello quand’è bello». \u003c\/em\u003e\u003cem\u003eIl paesaggio regionale in Olmi e Piavoli\u003c\/em\u003e di Tullio Masoni e Paolo Vecchi\u003cbr\u003e\u003cem\u003eLa strana coppia. La vita imprevedibile di Giulio Questi e Silvano Agosti\u003c\/em\u003e di Federico Pedroni\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAttori\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eInterviste a Alessio Boni, Maurizio Donadoni, Giorgio Marchesi, Giorgio Pasotti\u003c\/em\u003e a cura di Adriano Piccardi\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFilm\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eIl “Città Alta Gothic” di William Wilson di Louis Malle e \u003c\/em\u003eFrankenstein oltre le barriere del tempo\u003cem\u003e di Roger Corman\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003ePer le strade di Città Alta. Edgar Allan Poe a Bergamo\u003c\/em\u003e di Arturo Invernici\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003eFrankie Goes to Bergamo. \u003c\/em\u003eFrankenstein Unbound\u003cem\u003e, ovvero Prometeo in Città Alta\u003c\/em\u003e di Arturo Invernici\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eAtmosfere Liberty in \u003c\/em\u003ePrimo amore\u003cem\u003e di Dino Risi e \u003c\/em\u003eGiulietta degli Spiriti\u003cem\u003e di Federico Fellini\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003eSan Pellegrino: Grand Hotel (e pochissimo Casinò)\u003c\/em\u003e di Emanuela Martini\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLa città gardesana in \u003c\/em\u003eSalò o le 120 giornate di Sodoma\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003eScene controverse nell’\u003c\/em\u003eAntinferno\u003cem\u003e del Salò di Pasolini\u003c\/em\u003e di Roberto Chiesi\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLa Bergamo di \u003c\/em\u003eColpire al cuore\u003cem\u003e di Gianni Amelio e \u003c\/em\u003eChiamami col tuo nome\u003cem\u003e di Luca Guadagnino\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003eNel cuore di una notte bergamasca\u003c\/em\u003e di Emanuela Martini\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003eGli spazi di un amore\u003c\/em\u003e di Alessandro Lanfranchi\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl documentario d’arte della \u003c\/em\u003eTrilogia della Val Camonica\u003cem\u003e di Elisabetta Sgarbi\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eUn nascosto romanzo di formazione di Sergio Arecco\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003eLuoghi\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003e“Poveri emancipati” e racconti del mistero. Le due facce di Piazza Vecchia al cinema\u003c\/em\u003e di Lorenzo Donghi e Sebastiano Pacchiarotti\u003cbr\u003e\u003cem\u003eCiak a Brescia e provincia\u003c\/em\u003e di Enrico Danesi\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eProduzioni indipendenti \u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eEntre les murs\u003c\/em\u003e. Storie di cinema indipendente nella Bergamo di oggi di Lorenzo Rossi\u003cbr\u003e\u003cem\u003eBrescia e il cinema. Una panoramica sulle realtà produttive indipendenti\u003c\/em\u003e di Paolo Fossati\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003einserto speciale – Cinema al cuore. Passato e presente di due città in cinema\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eCinema al cuore. Passato e presente di due città in cinema\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003cem\u003eProspettiva Olmi. Retrospettiva omaggio a Ermanno Olmi\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003ePensando a Sandro Panseri (1945-2023)\u003c\/em\u003e di Alessandro Uccelli\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eDonizetti e la Bergamo del Bel Canto\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003e«Il mio nome è Donizetti, Gaetano Donizetti». Dal teatro d’opera al cinema\u003c\/em\u003e di Arturo Invernici\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eBergamo gotica e San Pellegrino liberty\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cem\u003eOltre le frontiere del tempo. Bergamo e San Pellegrino: due anime, due volti (cinematografici)\u003c\/em\u003e di Lorenzo Rossi e Alessandro Uccelli\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eCinema (di)vino. Come il cinema e il vino raccontano il territorio e la vita\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eLe terre alte\u003cem\u003e. Intervista ad Andrea Zambelli e Andrea Zanoli\u003c\/em\u003e a cura di Simone Grana\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48665326813510,"sku":"900-01","price":25.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/COVER_CINEFORUM_speciale.jpg?v=1697444890"},{"product_id":"notebook-n-4","title":"Notebook n.4","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eNotebook è una nuova rivista dedicata al cinema curata e pubblicata da MUBI, un'estensione editorialmente indipendente della missione portata avanti dalla piattaforma di streaming di sostenere la settima arte. Con un approccio all'avanguardia, rinomati scrittori internazionali e collaborando con registi e artisti, la rivista è una vetrina sperimentale e riflessiva sulla cultura cinematografica. Notebook racchiude e incarna audacemente l'enorme vitalità, rilevanza e bellezza del cinema.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eISSUE 4\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eFILM IS NOT DEFINETELY A \"VISUAL MEDIUM\"\u003cbr\u003eIl quarto numero di Notebook esplora i paesaggi sonori cinematografici nelle loro diverse forme sonore. Le voci degli artisti sono protagoniste di un'ampia conversazione tra il regista Gus Van Sant (Elephant, Milk), la compositrice Tamar-kali Brown (Mudbound, The Assistant, Shirley) e la sound designer Leslie Shatz (Dracula, Carol, Blonde di Bram Stoker). , nonché un sondaggio tra registi contemporanei, tra cui Garrett Bradley, Erik Matti e Dominga Sotomayor, che spiega il loro approccio all'audio. Esaminiamo lo stato dell'accessibilità per i non vedenti e cosa la sua evoluzione potrebbe portare in futuro, e ascoltiamo gli entusiasmanti approcci all'accompagnamento cinematografico muto da parte della musicista Julia Holter, del benshi Ichiro Kataoka e del pianista Gerhard Gruber. Altri argomenti includono tour della struttura di livello mondiale Skywalker Sound nel nord della California e uno studio di effetti Foley in Irlanda. Altre caratteristiche spaziano dalla celebrazione dello splendido progetto artistico \"100 Films, 100 Posters\" a Jeonju, Corea del Sud, a una riflessione personale sui brownface nel cinema americano e una nuova puntata di Pedro Costa (Vitalina Varela) nel nostro \"Things Filmmakers Should Know” e molto altro ancora. \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48924067103046,"sku":"9999.971-4","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/images-large.webp?v=1703089091"},{"product_id":"magazine-b-star-wars","title":"Magazine B - Star Wars","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eMagazine B è una rivista coreana unica nel suo genere che, in maniera equilibrata e obiettiva, esamina in ogni numero un marchio internazionale diverso, raccontandone la storie, visitando fabbriche, negozi e uffici e intervistando le persone chiave che ci sono dietro. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eOltre a Magazine B dedicato ai brand e a magazine F dedicato agli alimenti, è nato anche lo speciale The Series, dedicato, finora, a casa, negozi e quartieri. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eISSUE 42 - STAR WARS\u003c\/strong\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eIl primo film di Star Wars è uscito nel 1977. Negli ultimi quattro decenni, questa cronaca di guerre e avventure galattiche si è affermata come un'icona della cultura pop americana, generando enormi entrate e attirando un enorme fandom in tutto il mondo. \u003c\/span\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eDurante quel periodo, Star Wars è cresciuto fino a diventare un universo tutto suo, generando serie TV, videogiochi, giocattoli e parchi a tema. \u003c\/span\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLe tecnologie audio e video utilizzate nei film hanno inoltre fornito le basi per Industrial Light \u0026amp; Magic e Skywalker Sound, due società di produzione cinematografica che hanno avuto un impatto di vasta portata sull'industria cinematografica.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eDimensioni: 170x240 mm\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eNumero di pagine: 140\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLingua: inglese\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49135851307334,"sku":"999.9980-42","price":29.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/a77849e663b53027f738e909a0a4908f.jpg?v=1707757594"},{"product_id":"a-rabbits-foot-n-7","title":"A Rabbit's Foot n.7","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eA Rabbit's Foot è una rivista di cinema, arte e cultura che nasce dalla mente del produttore, scrittore e regista Charles Finch. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eUna pubblicazione per chi necessita di un approccio più cerebrale nel proprio interesse per il cinema e le arti; si rivolge a studenti di cinema, artisti bisognosi di ispirazione o esperti del settore. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 7\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIn questo numero esploriamo l'influenza dello Spirito dell'Occidente nel cinema, nell'arte e nella cultura. In oltre 300 pagine ci sono interviste e contributi dei pionieri Martin Scorsese, Clint Eastwood, Jeff Bridges, Emily Blunt, Willem Dafoe, Alice Rohrwacher, Luna Carmoon, Richard Prince, Ramy Youssef e Viggo Mortensen. \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eAccanto alle loro parole sono presenti fotografie e scatti originali e mai visti che immortalano lo spirito del West, nonché saggi di famosi scrittori e commentatori del calibro di Rita Hayworth, Georgia O'Keeffe, Sidney Poitier's Western, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003e\u003cspan\u003eBuck and the Preacher\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e , PJ Clarke's a New York e la leggendaria boutique Giorgio's a Beverly Hills.\u003cbr\u003ePer la prima volta, il numero 7 di A Rabbit's Foot è disponibile in tre copertine da collezione a tiratura limitata. La versione 1 include Clint Eastwood nei panni dell'iconico \"L'uomo senza nome\" nella trilogia Spaghetti Western di Sergio Leone. La versione 2 è una rara ristampa di un'immagine della famosa serie Cowboy del fotografo Richard Prince. La versione 3 presenta il leggendario attore Jeff Bridges, contribuito dal suo stesso archivio.\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49397395521862,"sku":"","price":29.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/01-Magazine-Mockup_548_Issue7_1.jpg?v=1712151993"},{"product_id":"cineforum-n-13","title":"Cineforum n.13","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eISSUE 13\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEDITORIALE \u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eEmanuela Martini \/ Rosebud \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003ePRIMO PIANO\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eOldies but Goldies: Allen, Bellocchio, Holland, Kaurismäki, Loach, Miyazaki, Moretti, Scorsese, Wenders…\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eRoberto Manassero\/I giovani vecchi con la barba. I maestri del cinema che non passano \u003cbr\u003eMassimo Causo\/Un giorno dopo l’altro.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003ePerfect Days\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Wim Wenders \u003cbr\u003eAdriano Piccardi\/Benvenuti in Europa!\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eGreen Border\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Agnieska Holland\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eGRANDE SCHERMO\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eDostoevskij\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Damiano e Fabio D’Innocenzo\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eAnton Giulio Mancino\/L’ultima favolaccia. I fantasmi del Vitello grasso \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cem\u003eNon aspettarti troppo dalla fine del mondo\u003c\/em\u003e di Radu Jude\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLorenzo Rossi\/Dentro l’Apocalisse. Radu Jude dopo Sesso sfortunato o follie porno \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cem\u003ePast Lives\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e di Celine Song\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eAlessandro Uccelli \/Amori lontani sempre presenti. Sognare in coreano \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFLASH FORWARD\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003eFederico Pedroni\/Thomas Cailley. Animal Kingdom: umano, non umano, troppo umano \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFOCUS\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003eMassimo Lastrucci\/Ah, Sudamerica, Sudamerica! \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eCinema di qualità con MUBI \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eLos colonos\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e di Feliper Gálvez Haberle \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eLos delincuentes\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e di Rodrigo Moreno \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eSTARDUST MEMORIES\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eAlberto Crespi\/Viaggiare nel tempo. Torna al cinema \u003cem\u003eRadio O\u003c\/em\u003en di Christopher Petit \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eICONE\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003eEmanuela Martini\/Marlon Brando. Cent’anni dopo \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eNOTEBOOK\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eBelli e dannati \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eGianni Amelio\/Il diavolo in calzoncini rosa. L’antiwestern di Cukor \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eRiveduto e politicamente corretto \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eGualtiero De Marinis\/ELIZA vita mia. Che fine ha fatto l’editor? \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eFESTIVAL﻿\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e74° Berlinale\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eAlessandro Uccelli\/Supernova \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eDavide Oberto\/Zone of Confusion. Cronaca politico-cinematografica di un festival \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eNora Demarchi\/Fuga dalla città \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49419781734726,"sku":"","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/CIn_13_prodottoSHOP.gif?v=1712575036"},{"product_id":"little-white-lies-n-103","title":"Little White Lies n.103","description":"\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eCuriosità:\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 103 - \u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eThe Kinds of Kindness issue\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eYorgos Lanthimos non delude mai. Dopo averci immersi nelle profondità selvagge e baccanali di Poor Things all'inizio di quest'anno – in cui ci siamo tuffati per il nostro numero 101 – il regista greco sta ora tornando saldamente alle sue radici. Un tempo e un luogo più contemporanei fanno da cornice a un'altra delle sue folli esplorazioni della condizione umana, questa volta sotto forma di un'antologia raccontata in tre parti apparentemente sconnesse.\u003cbr\u003eIl focus principale della nuova edizione di Little White Lies è dedicata proprio al nuovo film del regista greco, con una sua intervista che ci immerge nel suo mondo cinematografico, ma c'è tanto altro ancora.\u003c\/p\u003e\n\u003c!----\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49987583738182,"sku":"999.90-90-103","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/little_white_lies_issue_103.jpg?v=1719578576"},{"product_id":"cineforum-n-14","title":"Cineforum n.14","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c!----\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49996690424134,"sku":"933-14","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/cineforum_rivista_numero_14.jpg?v=1719676076"},{"product_id":"little-white-lies-n-104","title":"Little White Lies n.104","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eCuriosità:\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 104 - The Blink Twice issue\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eLa grande Naomi Ackie impreziosisce la vivace copertina del nuovo numero di Little White Lies che celebra il debutto alla regia di Zoë Kravitz.\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":50325293826374,"sku":"999.90-90-104","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/little_white_lies_issue_104.jpg?v=1724774150"},{"product_id":"cineforum-n-15","title":"Cineforum n.15","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. 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Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":50372867260742,"sku":"933-15","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/cineforum_issue_15.jpg?v=1725363422"},{"product_id":"little-white-lies-n-105","title":"Little White Lies n.105","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003eCuriosità:\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 105: The Bird issue\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl nuovo numero di LWL è dedicato a\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"HwtZe\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"jCAhz ChMk0b\"\u003e\u003cspan class=\"ryNqvb\"\u003el mondo di Andrea Arnold e al suo nuovo, scintillante film, Bird.\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53604874486086,"sku":"999.90-90-105","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/little_white_lies_issue_105.jpg?v=1731064508"},{"product_id":"cineforum-n-16","title":"Cineforum n.16","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan\u003eCineforum è la rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum. Un magazine che viene da molto lontano e che rappresenta la forma più pura e tradizionale di rivista di critica cinematografica. Contiene infatti presentazioni, recensioni, polemiche e discussioni su decine di film più o meno recenti, analisi dei trend cinematografici e delle tendenze autoriali in questo settore.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eE' una rivista per veri e propri cinefili, fondata nel 1961. Fino al 2020 esce mensilmente, fino al radicale numero 0 del 2021, anno dal quale diventa un trimestrale che cambia il suo aspetto grafico ed editoriale e decide di uscire da circuiti più mainstream per diventare un riferimento cartaceo di nicchia per veri appassionati. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLa Federazione Italiana Cineforum rappresenta la maggior parte dei cineclub Italiani e in particolare collabora con realtà medio-piccole e locali nell'intento di far conoscere i capolavori dei grandi autori, ma anche di dare visibilità e fare uscire progetti cinematografici che altrimenti avrebbero poca visibilità. Dalla visione dei film organizza poi cineforum, convegni e dibattiti che creano e rendono viva la cultura del cinema in Italia. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLa Direttrice della nuova serie della rivista Cineforum è Emanuela Martini, forlivese di nascita e critica cinematografica, fino al 2019 Direttrice del Torino Film Festival. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cb\u003eEDITORIALE\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eEmanuela Martini \/ E se fosse una parodia? 6\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cb\u003ePRIMO PIANO \/ \u003ci\u003eLa stanza accanto\u003c\/i\u003e di Pedro Almodóvar \u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eFederico Pedroni \/ Il lutto si addice ad Almodóvar. La stanza accanto e altre storie di vita e di morte 8\u003cbr\u003eChiara Borroni \/ Dietro la porta chiusa. Le case che abito 16\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cb\u003eGRANDE SCHERMO\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003ci\u003eAnora\u003c\/i\u003e di Sean Baker \u003cbr\u003eAndrea Bellavita \/ Pretty Ani. Quasi come Cenerentola 24\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003ci\u003eMaria\u003c\/i\u003e di Pablo Larraín \u003cbr\u003eAlessandro Uccelli \/ Icona globale. Ritratto di signora n. 3 30\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003ci\u003eQueer\u003c\/i\u003e di Luca Guadagnino\u003cbr\u003eMassimo Causo \/ Ai nostri amori. Dopo William Burroughs 38\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cb\u003eGLI ANNI DELLA FENICE\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eEmanuela Martini \/ La materia di cui è fatta la storia. Mussolini nella bella serie Sky di Joe Wright 46\u003cbr\u003eMassimo Lastrucci \/ Recitare Mussolini. Le facce cinematografiche del Duce 52\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cb\u003eICONE\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eEmanuela Martini \/ Giustizia è verità? La parola al giurato n. 2 60\u003cbr\u003eAdriano Piccardi \/ Critica del giudizio. Il processo nei film di Clint Eastwood 68\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cb\u003eFOCUS\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eLorenzo Rossi \/ La profondità dell'immagine enciclopedica. Bestiari, erbari, lapidari di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti 76\u003cbr\u003ea cura di Roberto Manassero \/ Gli archivi della meraviglia. Intervista a Massimo D'Anolfi e Martina Parenti 84\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cb\u003eFLASH FORWARD\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003ePier Maria Bocchi \/ La città del nostro amore. Sex, Love e Dreams di Dag Johan Haugerud 90\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cb\u003eIL LUNGO ADDIO\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eRoberto Chiesi \/ La solitudine del lupo. Il talento di Monsieur Delon 98\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cb\u003eSTARDUST MEMORIES\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eMaria Paola Pierini \/ Laurie be cool. I cent'anni di Lauren Bacall 108\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cb\u003eNOTEBOOK \u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eBelli e dannati \u003cbr\u003eGianni Amelio \/ Il compromesso. La vita corre nello stile 116\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eRiveduto e politicamente corretto\u003cbr\u003eGualtiero De Marinis \/ Nun sei 'na donna, sei de più. Tra Ramon Lull e Corrado Guzzanti 120\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cb\u003eFESTIVAL\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eLorenzo Rossi, Chiara Borroni, Massimo Lastrucci, Alessandro Uccelli, Nora Demarchi \/ Biennale Cinema 2024, 81. Mostra d’Arte Cinematografica  124\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eI film e le idee 122\u003c\/p\u003e","brand":"Fed.Ital.Cineforum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53860309532998,"sku":"","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/Cineforum16_Cover.jpg?v=1734639279"},{"product_id":"little-white-lies-n-106","title":"Little White Lies n.106","description":"\u003cp\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCuriosità:\u003cbr\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eDimensioni: 200 x 245 mm\u003cbr\u003ePagine: 100 \u003cbr\u003eLondon, UK\u003cbr\u003eBimestrale\u003cbr\u003ePublished since 2005\u003cbr\u003eEditor: David Jenkins\u003cbr\u003eArt director: Laurène Boglio\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 106\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eQuesta volta, il numero celebra la \"magistrale e audace adattamento\" di RaMell Ross del vincitore del Premio Pulitzer, \u003ci\u003eThe Nickel Boys\u003c\/i\u003e. Con le loro parole, il team di \u003ci\u003eLWL\u003c\/i\u003e scrive: \"Come una rivista realizzata da amanti del cinema, siamo attratti dagli esempi di artigianato eccezionale, e con la sua innovativa cinematografia in POV e l'uso fluido di inserti documentaristici, \u003ci\u003eNickel Boys\u003c\/i\u003e soddisfa pienamente questi criteri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53871647818054,"sku":"999.90-90-106","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/LittleWhiteLiesn.106.webp?v=1734953496"},{"product_id":"a-rabbits-foot-n-10","title":"A Rabbit's Foot n.10","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan\u003eA Rabbit's Foot è una rivista di cinema, arte e cultura che nasce dalla mente del produttore, scrittore e regista Charles Finch. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eUna pubblicazione per chi necessita di un approccio più cerebrale al cinema e alle industrie creative in generale; si rivolge a studenti di cinema, artisti bisognosi di ispirazione o esperti del settore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 10 - THE WORD \u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eIl numero 10 di A Rabbit’s Foot mette al centro il potere della PAROLA nel settore cinematografico, nell’arte e nella cultura. La copertina in foglia d’oro ritrae il drammaturgo Jeremy O. Harris\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003ee come di consueto propone interventi e contenuti di molte personalità del settore cinema.\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eQuesta edizione in particolare include interviste con registi come Denis Villeneuve, Jacques Audiard e Halina Reijn, oltre a profili di icone come Dame Judi Dench e Steve McQueen. Con storie approfondite su figure come James Baldwin e Daphne du Maurier, e contributi da artisti come Glenn Ligon e Elyanna. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eDimensioni: \u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e \u003cspan\u003e255 × 185 mm\u003cbr\u003eNumero di pagine: 304\u003cbr\u003eLingua: inglese\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Antenne Books","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54305639399750,"sku":"A Rabbit's Foot10","price":29.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/a_rabbits_foot-magazine_issue_10.png?v=1743184102"},{"product_id":"little-white-lies-n-107","title":"Little white lies n.107","description":"\u003cp\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCuriosità:\u003cbr\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 107\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl focus principale del numero 107 di Little White Lies è dedicato al regista \u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eRyan Coogler e al suo ultimo film Sinners. Questo numero della rivista presenta due diverse cover, due indizi sugli archi narrativi dei protagonisti del fim, Smoke e Stack.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eDimensioni: 200 x 245 mm\u003cbr\u003ePagine: 100\u003cbr\u003eLingua inglese\u003cbr\u003eLondra\u003cbr\u003ePubblicato dal 2005\u003cbr\u003eEditor: David Jenkins\u003cbr\u003eArt director: Laurène Boglio\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54377894314310,"sku":"LITTLE-WHITE-LIES-107","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/little_white_lies_magazine_issue_107.jpg?v=1744898929"},{"product_id":"little-white-lies-magazine-108","title":"Little White Lies n.108","description":"\u003cp\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCuriosità:\u003cbr\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 108 - WES ANDERSON\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eOgni film di Wes Anderson è molto più di una semplice uscita in sala: è un vero e proprio attesissimo evento cinematografico, così come era attesissimo il numero 108 di Little White Lies che celebra il regista più amato dai millenial (e non), Wes Anderson. \u003cbr\u003ePerché amiamo Wes? La risposta è semplice: attorno ai suoi film nasce un intero universo visivo e narrativo, fatto di dettagli minuziosi, estetica inconfondibile, colori pastello e quella magia surreale che da sempre conquista il pubblico.\u003cbr\u003eThe Phoenician Scheme, il nuovo film di Wes Anderson, affonda le sue radici nel 2021, durante la première di \u003cem data-start=\"776\" data-end=\"797\"\u003eThe French Dispatch\u003c\/em\u003e al Festival di Cannes. \u003cbr\u003eFu lì che Anderson confidò a quello che sarebbe diventato il protagonista del film, Benicio del Toro, di avere in mente un nuovo progetto su cui avrebbe voluto collaborare. Quattro anni, un film (\u003cem data-start=\"1043\" data-end=\"1058\"\u003eAsteroid City\u003c\/em\u003e) e diversi cortometraggi dopo (tra cui \u003cem data-start=\"1098\" data-end=\"1134\"\u003eThe Wonderful Story of Henry Sugar\u003c\/em\u003e, vincitore dell’Oscar), del Toro torna sul set, stavolta nei panni di Zsa-zsa Korda, l’trafficante d’armi più affascinante della storia del cinema: elegante, carismatico e visibilmente malconcio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eScopri queste e altre curiosità sul film e sull'intero universo Wes Anderson nel nuovo imperdibile numero di Little White Lies.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54617532956998,"sku":"little-white-lies-108","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/little-white-lies-wes-anderson.png?v=1749291068"},{"product_id":"cineforum-magazine-18","title":"Cineforum n.18","description":"\u003cp data-start=\"0\" data-end=\"351\" class=\"\"\u003eCineforum è la storica rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum, punto di riferimento per la critica cinematografica più autentica e appassionata. Fin dalla sua fondazione nel 1961, ha offerto approfondimenti, recensioni, dibattiti e analisi sulle tendenze del cinema d’autore e sui film più significativi, sia recenti che del passato.\u003cbr\u003ePubblicata mensilmente fino al 2020, la rivista ha subito una trasformazione radicale con il numero 0 del 2021, diventando un trimestrale con una veste grafica rinnovata e un’identità più selettiva. Oggi si rivolge a un pubblico di veri cinefili, posizionandosi come pubblicazione di nicchia al di fuori dei circuiti mainstream.\u003cbr\u003eLa Federazione Italiana Cineforum, promotrice della rivista, riunisce la maggior parte dei cineclub italiani e collabora con realtà locali per valorizzare sia i grandi capolavori del cinema che le opere meno visibili, spesso escluse dalla grande distribuzione. Oltre alla pubblicazione della rivista, organizza cineforum, convegni e dibattiti per mantenere viva la cultura cinematografica in Italia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"1088\" data-end=\"1250\" class=\"\"\u003eAlla guida della nuova fase di Cineforum c’è Emanuela Martini, critica cinematografica ed ex Direttrice del Torino Film Festival fino al 2019.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 18\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003eIl diciottesimo numero di Cineforum, rende omaggio all'eleganza stilistica di Wes Anderson, protagonista con il suo ultimo film, La trama fenicia. Un'opera che, come sempre, intreccia estetica, narrazione e malinconia in un modo immediatamente riconoscibile. \u003cbr\u003eNel Primo Piano, ci interroghiamo sul significato dell’immagine oggi, come si è trasformata, come comunica, cosa racconta del nostro tempo. Un percorso che parte dallo sguardo poetico di Jia Zhang-ke, attraversa le metamorfosi corporee di David Cronenberg, e arriva fino alle forme ibride del cinema contemporaneo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eTra le uscite recenti, analizziamo titoli imperdibili come:\u003cbr\u003e– \u003ci\u003eBlack Bag – Doppio gioco\u003c\/i\u003e di Steven Soderbergh,\u003cbr\u003e– \u003ci\u003eSotto le foglie\u003c\/i\u003e di François Ozon,\u003cbr\u003e– \u003ci\u003eScomode verità\u003c\/i\u003e di Mike Leigh,\u003cbr\u003e– \u003ci\u003eFuori\u003c\/i\u003e di Mario Martone,\u003cbr\u003e– \u003ci\u003eI peccatori\u003c\/i\u003e di Ryan Coogler.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eIn questo numero trovate anche:\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003eUno speciale sul cinema di spionaggio, da Tom Cruise a Steven Soderbergh,\u003cbr\u003eUn focus sul piano sequenza, tra virtuosismi e senso narrativo,\u003cbr\u003eUn omaggio ai 50 anni di \u003ci\u003eThe Rocky Horror Picture Show\u003c\/i\u003e,\u003cbr\u003eUn approfondimento sui 100 anni del romanzo \u003ci\u003eIl grande Gatsby\u003c\/i\u003e, tra letteratura e cinema.\u003cbr\u003eCineforum n. 18 vi aspetta con pensieri, visioni e riflessioni per attraversare il cinema di oggi con occhi nuovi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eLingua: italiano\u003cbr\u003eDimensioni: 24 x 17,5\u003cbr\u003ePagine: 130\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54738921095494,"sku":"Cineforum-8","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/Cineforum_Giugno_2025.png?v=1751384300"},{"product_id":"notebook-magazine-7","title":"Notebook n.7","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eNotebook è la rivista di cinema curata e pubblicata da MUBI, un'estensione editorialmente indipendente della missione portata avanti dalla piattaforma di streaming di sostenere la settima arte. Con un approccio all'avanguardia, rinomati scrittori internazionali e collaborando con registi e artisti, la rivista è una vetrina sperimentale e riflessiva sulla cultura cinematografica. Notebook racchiude e incarna audacemente l'enorme vitalità, rilevanza e bellezza del cinema e, unendo critica, arte e sperimentazione, è un punto di riferimento imprescindibile per cinefili, studiosi e professionisti dell’immagine.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003ePagine: 128\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLingua: inglese\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 7\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003c\/span\u003eIl nuovo numero di Notebook Magazine è interamente dedicato a \u003cem data-start=\"278\" data-end=\"296\"\u003e“The Unfilmable”\u003c\/em\u003e, ovvero tutto ciò che il cinema non riesce a rappresentare sullo schermo come nella realtà. UFO, acrobazie estreme, ipnosi, immagini microscopiche e tecnologie speculative del futuro diventano spunti per riflettere sui limiti e sulle possibilità della settima arte.\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"127\" data-end=\"568\"\u003eIl contributo introduttivo di Paolo Cherchi Usai apre la strada a una serie di interventi che ampliano il tema da prospettive inaspettate. Yoko Ono propone sceneggiature concettuali che invitano il lettore a girare film nella propria immaginazione, mentre Guy Maddin condivide collage visionari per un’opera psicologica e impossibile. In un saggio che attraversa epoche e generi, Bilge Ebiri racconta i sogni nascosti tra un fotogramma e l’altro, mentre la regista Ing K riflette su censura e limiti etici del cinema in Thailandia. Un archivista australiano affronta invece il tema della conservazione di film antropologici sensibili delle comunità indigene, e l’artista e filmmaker Deborah Stratman mostra attraverso fotografie come un eccesso di luce possa trasformare radicalmente un’immagine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"1390\" data-end=\"1780\"\u003eL’edizione include anche un inserto rilegato con \u003cem data-start=\"1439\" data-end=\"1443\"\u003e8W\u003c\/em\u003e, il trattamento narrativo inedito di Mark Leyner, ironico e surreale, oltre a un nuovo capitolo della serie “Things a Filmmaker Should Know” firmato da Kevin Jerome Everson. A chiudere, un approfondimento sul Japanese Paper Film Project, che documenta la preservazione di pellicole in forme e formati radicalmente diversi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"1782\" data-end=\"2130\"\u003eDisponibile in Italia su Frab’s, lo shop specializzato in riviste indipendenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Central books","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54973298999622,"sku":null,"price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/notebook-magazine-issue_7-frabs.png?v=1755793022"},{"product_id":"cineforum-magazine-19","title":"Cineforum n.19","description":"\u003cp data-start=\"0\" data-end=\"351\" class=\"\"\u003eCineforum è la storica rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum, punto di riferimento per la critica cinematografica più autentica e appassionata. Fin dalla sua fondazione nel 1961, ha offerto approfondimenti, recensioni, dibattiti e analisi sulle tendenze del cinema d’autore e sui film più significativi, sia recenti che del passato.\u003cbr\u003ePubblicata mensilmente fino al 2020, la rivista ha subito una trasformazione radicale con il numero 0 del 2021, diventando un trimestrale con una veste grafica rinnovata e un’identità più selettiva. Oggi si rivolge a un pubblico di veri cinefili, posizionandosi come pubblicazione di nicchia al di fuori dei circuiti mainstream.\u003cbr\u003eLa Federazione Italiana Cineforum, promotrice della rivista, riunisce la maggior parte dei cineclub italiani e collabora con realtà locali per valorizzare sia i grandi capolavori del cinema che le opere meno visibili, spesso escluse dalla grande distribuzione. Oltre alla pubblicazione della rivista, organizza cineforum, convegni e dibattiti per mantenere viva la cultura cinematografica in Italia.\u003cbr\u003eAlla guida della nuova fase di Cineforum c’è Emanuela Martini, critica cinematografica ed ex Direttrice del Torino Film Festival fino al 2019.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"843\" data-end=\"1047\"\u003eChe tu sia un appassionato, uno studente o un professionista, Cineforum è il magazine di cinema che non può mancare nella tua libreria: una lettura che stimola, ispira e alimenta lo sguardo critico.\u003cbr\u003eScopri Cineforum su Frab’s: la selezione curata di riviste e magazine indipendenti da tutto il mondo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"843\" data-end=\"1047\"\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eLingua: italiano\u003cbr\u003eDimensioni: 24 x 17,5\u003cbr\u003ePagine: 130\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55031931535686,"sku":"cineforum-19","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/cineforum-rivista-19-frabs-magazines.jpg?v=1756992609"},{"product_id":"little-white-lies-magazine-109","title":"Little White Lies n.109","description":"\u003cp\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCuriosità:\u003cbr\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 109 - TILDA SWINTON READER\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eIn occasione della mostra “Tilda Swinton – Ongoing” che inaugurerà il 28 settembre 2025 all’Eye Filmmuseum di Amsterdam, \u003cem data-start=\"345\" data-end=\"364\"\u003eLittle White Lies\u003c\/em\u003e dedica per la prima volta un intero numero a un’artista: Tilda Swinton.\u003cbr\u003eIl numero 109, A Tilda Swinton Reader, è un viaggio nell’eclettica carriera dell’attrice e performer, tra passato, presente e futuro. L’idea nasce dal desiderio di celebrare Tilda non come un ricordo statico, ma come un progetto vivo e in continua evoluzione.\u003cbr\u003eAll’interno, la rivista è divisa in cinque capitoli, ognuno presentato come una finta rivista d’epoca che corrisponde a una fase della sua carriera. Per esempio, \u003cem data-start=\"877\" data-end=\"886\"\u003eRomance\u003c\/em\u003e è la rivista immaginaria degli anni ’80 con copertina di Bijou Karman, e include articoli sul suo debutto davanti alla macchina da presa, il rapporto con Derek Jarman, una riflessione sul libro \u003cem data-start=\"1089\" data-end=\"1109\"\u003eBento’s Sketchbook\u003c\/em\u003e di John Berger e un approfondimento queer sul film \u003cem data-start=\"1161\" data-end=\"1181\"\u003eFriendship’s Death\u003c\/em\u003e.\u003cbr\u003eCompletano l’edizione le illustrazioni di Nick Taylor, che ha creato oggetti e dettagli visivi ispirati all’universo artistico di Swinton.\u003cbr\u003eUn numero speciale, da collezione, che celebra una delle interpreti più visionarie del cinema contemporaneo e che funge da perfetta introduzione alla mostra di Amsterdam.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55130790887750,"sku":"little-white-lies-109","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/little_white_lies_magazine_tilda_swinton_frabs.webp?v=1758636161"},{"product_id":"little-white-lies-magazine-110","title":"Little White Lies n.110","description":"\u003cp\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCuriosità:\u003cbr\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 110 - \u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eFrankenstein secondo Guillermo del Toro.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eIl numero 110 di \u003cem data-start=\"317\" data-end=\"336\"\u003eLittle White Lies\u003c\/em\u003e celebra l’immaginazione cinematografica di Guillermo del Toro, che reinterpreta il classico immortale di Mary Shelley, \u003cem data-start=\"460\" data-end=\"474\"\u003eFrankenstein\u003c\/em\u003e. In questa edizione stagionalmente perfetta, il regista messicano racconta la realizzazione del suo progetto dei sogni, offrendo uno sguardo intimo sul processo creativo dietro la sua visione del celebre Mostro.\u003cbr\u003eAll’interno, Jacob Elordi riflette con Hannah Strong sull’esperienza trasformativa di interpretare la Creatura, mentre Mia Goth condivide il suo percorso accanto a uno dei più influenti autori contemporanei.\u003cbr\u003eDal 2005, \u003cem data-start=\"1351\" data-end=\"1370\"\u003eLittle White Lies\u003c\/em\u003e è tra le riviste indipendenti più amate e influenti nel mondo del cinema, un punto di riferimento per chi vede nei film un’arte da vivere e collezionare.\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55427177644358,"sku":"LITTLE-WHITE-LIES-110","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/little-white-lies-110.png?v=1762878367"},{"product_id":"artesettima-n-0","title":"ArteSettima n.0","description":"\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eArteSettima è un magazine indipendente di arte e cinema nato nel 2016 come magazine online e cresciuto nel tempo fino a diventare un ecosistema culturale multidisciplinare. Attraverso critica cinematografica, podcast, produzione audiovisiva ed eventi culturali, ArteSettima esplora il ruolo e il significato della critica oggi, proponendo uno sguardo contemporaneo, libero e profondamente connesso al presente. Per il collettivo, il cinema è allo stesso tempo specchio della realtà e ponte verso altri linguaggi culturali: filosofia, poesia, arti visive e immaginario politico dialogano in un flusso continuo di visioni. ArteSettima si rivolge a chi cerca un approccio critico, autoriale e non convenzionale al cinema e alla cultura contemporanea.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 0 - Realtà\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003eCinema, surrealismo e nuove visioni del reale\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eIl numero zero di ArteSettima Magazine, intitolato Realtà, è un progetto editoriale cartaceo pensato come oggetto culturale destinato a durare nel tempo.\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e La rivista indaga il concetto di realtà nel cinema attraverso tre percorsi tematici:\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli aria-level=\"1\" dir=\"ltr\"\u003e\n\u003cp role=\"presentation\" dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eSurrealismo storico e contemporaneo, da Luis Buñuel a David Lynch, dove il sogno e l’inconscio diventano linguaggio cinematografico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli aria-level=\"1\" dir=\"ltr\"\u003e\n\u003cp role=\"presentation\" dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eNuovo cinema italiano, dai fratelli D’Innocenzo a Alice Rohrwacher, capace di trasformare il reale in racconto allegorico e poetico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli aria-level=\"1\" dir=\"ltr\"\u003e\n\u003cp role=\"presentation\" dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eFantascienza, genere che spesso riesce a raccontare l’essere umano e la società con maggiore profondità rispetto al cinema dichiaratamente realista.\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp role=\"presentation\" dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eAd aprire il numero, un dialogo inedito con Terry Gilliam, che introduce il tema della realtà attraverso uno sguardo visionario e anticonvenzionale. Realizzato in oltre un anno e mezzo di lavoro, ArteSettima Magazine n.0 segna l’inizio dell’esperienza editoriale cartacea del progetto, confermandone cura editoriale, ambizione culturale e profondità critica.\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp role=\"presentation\" dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eLingua: italiano\u003cbr\u003eNumero di pagine: 96\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55822600241478,"sku":"ArteSettima - n.0","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/ArteSettima_magazine_ISSUE_0_1.png?v=1768610475"},{"product_id":"little-white-lies-magazine-111","title":"Little White Lies n.111","description":"\u003cp\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCuriosità:\u003cbr\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 111\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eIl cuore di questa cover edition di \u003cem data-start=\"36\" data-end=\"44\"\u003eLWLies\u003c\/em\u003e è dedicato a \u003cem data-start=\"58\" data-end=\"84\"\u003eThe Testament of Ann Lee\u003c\/em\u003e, il film di Mona Fastvold presentato con grande successo alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. Un biopic radicale che, grazie all’interpretazione di Amanda Seyfried, reinventa il genere raccontando la fondatrice degli Shakers come una figura visionaria capace di fondere fede, canto e danza in una forma di spiritualità inedita. Nel magazine incontriamo Fastvold e Seyfried per esplorare le scelte estetiche e creative dietro il film – dalla pellicola 35mm alle tecniche analogiche, fino alla svolta drammatica dell’attrice – in un dialogo che incarna perfettamente lo sguardo profondo e autoriale della rivista. Attorno a questo focus principale, \u003cem data-start=\"735\" data-end=\"743\"\u003eLWLies\u003c\/em\u003e continua come sempre a raccontare molto altro: cinema, cultura e immaginari contemporanei, con la stessa cura editoriale.\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLingua:inglese\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55865849217350,"sku":"LITTLE_WHITE_LIES_111","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/little_white_lies_magazine_issue_111.png?v=1769262700"},{"product_id":"little-white-lies-n-112","title":"Little White Lies n.112","description":"\u003cp\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. 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Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 112\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eLittle White Lies\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e n.112 celebra l’universo creativo di \u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eJim Jarmusch\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e, figura iconica del cinema indipendente contemporaneo. Al centro, il suo nuovo film \u003cem data-start=\"290\" data-end=\"320\"\u003eFather Mother Sister Brother\u003c\/em\u003e, un intreccio di tre storie intime sui legami familiari. Attraverso personaggi interpretati da \u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eAdam Driver\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e, \u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eCate Blanchett\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e e altri, il regista costruisce una narrazione delicata e profondamente umana. Il magazine approfondisce i temi universali di genitori e figli con lo stile poetico e minimale tipico di Jarmusch. Un ricco dossier illustrato ripercorre tutta la sua filmografia, accompagnato da nuove interpretazioni visive, e inoltre a completare il magazine troviamo artwork originali e una copertina illustrata che riflette la struttura corale del film.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eLingua: Inglese\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56351847383366,"sku":"LITTEL-WHITE-LIES-112","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/Littel_White_Lies_112.jpg?v=1775841303"},{"product_id":"cineforum-rivista-n-21","title":"Cineforum n.21","description":"\u003cp data-start=\"0\" data-end=\"351\" class=\"\"\u003eCineforum è la storica rivista di cinema della Federazione Italiana Cineforum, punto di riferimento per la critica cinematografica più autentica e appassionata. 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Oltre alla pubblicazione della rivista, organizza cineforum, convegni e dibattiti per mantenere viva la cultura cinematografica in Italia.\u003cbr\u003eAlla guida della nuova fase di Cineforum c’è Emanuela Martini, critica cinematografica ed ex Direttrice del Torino Film Festival fino al 2019.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"843\" data-end=\"1047\"\u003eChe tu sia un appassionato, uno studente o un professionista, Cineforum è il magazine di cinema che non può mancare nella tua libreria: una lettura che stimola, ispira e alimenta lo sguardo critico.\u003cbr\u003eScopri Cineforum su Frab’s: la selezione curata di riviste e magazine indipendenti da tutto il mondo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"843\" data-end=\"1047\"\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eLingua: italiano\u003cbr\u003eDimensioni: 24 x 17,5\u003cbr\u003ePagine: 130\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56442354794822,"sku":"CINEFORUM-21","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/CINEFORUM_RIVISTA_21.jpg?v=1777132539"},{"product_id":"mastermind-n-19","title":"Mastermind n.19","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e Mastermind Magazine è una rivista culturale con sede a Parigi e pubblicata in inglese. Fondata nel 2017 da Marie-Amélie Sauvé, la rivista viene pubblicata due volte l'anno. Orgogliosamente indipendente, è rinomata per la sua visione intelligente, ricca di sfumature ed elegante del nostro mondo e di coloro che lo stanno cambiando.\u003cbr\u003eCome un romanzo, è strutturata in capitoli, ognuno con un tema che esploriamo attraverso diverse interviste, servizi e saggi fotografici. Il mandato editoriale della rivista è ampio e traccia connessioni tra argomenti apparentemente disparati tra cui arte, architettura, cinema, moda, letteratura, filosofia, sociologia e innumerevoli altri argomenti di nicchia e divertenti. Ogni numero presenta interviste con una selezione di Mastermind scelti per il loro talento, visione e impatto sulla cultura globale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 19\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eMastermind n.19 c\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eon tre cover dedicate a \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eChloë Sevigny\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e,\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eAlexander Skarsgård\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003ee\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eAnya Taylor-Joy\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e, il magazine costruisce un racconto visivo e narrativo che va da Uluru all’Antartide fino allo spazio profondo. I\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003enclude incontri e workshop con figure come \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eLéon Marchand\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e, \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eBarbara Kruger\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e e \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\" style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eNathacha Appanah\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e, affiancati da editoriali fotografici firmati da alcuni dei più importanti fotografi contemporanei. \u003c\/span\u003eCon il suo approccio interdisciplinare unisce fotografia, storytelling e ricerca culturale in un’edizione visivamente ricca e altamente collezionabile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDimensione: \u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan\u003e24,5X30,5 cm\u003cbr\u003eNumero pagine: 336\u003cbr\u003eLingua: Inglese\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56533548400966,"sku":"MASTERMIND-19","price":38.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/Mastermind_19.jpg?v=1778240189"},{"product_id":"notebook-n-8","title":"Notebook n.8","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eNotebook è la rivista di cinema curata e pubblicata da MUBI, un'estensione editorialmente indipendente della missione portata avanti dalla piattaforma di streaming di sostenere la settima arte. Con un approccio all'avanguardia, rinomati scrittori internazionali e collaborando con registi e artisti, la rivista è una vetrina sperimentale e riflessiva sulla cultura cinematografica. Notebook racchiude e incarna audacemente l'enorme vitalità, rilevanza e bellezza del cinema e, unendo critica, arte e sperimentazione, è un punto di riferimento imprescindibile per cinefili, studiosi e professionisti dell’immagine.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003ePagine: 136\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLingua: inglese\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 8 \u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003c\/span\u003eIl numero 8 di \u003cem data-start=\"84\" data-end=\"94\"\u003eNotebook\u003c\/em\u003e è interamente dedicato al cibo nel cinema. Come una cena ben riuscita, il magazine costruisce un percorso fatto di riferimenti, conversazioni e immagini che attraversano il rapporto tra cucina e linguaggio cinematografico.\u003cbr\u003eAll’interno: \u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eAlfred Hitchcock\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e prepara una quiche Lorraine insieme alla moglie Alma Reville, mentre autori e critici come \u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eWesley Morris\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e, \u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eEileen Myles\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e ed Esther Kinsky condividono i loro piatti cinematografici preferiti in una sorta di cena collettiva tra immagini e memoria.\u003cbr\u003eLa regista \u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eCourtney Stephens\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e firma un saggio dedicato al rituale del “power lunch” nella Hollywood della fine del Novecento. Altrove, critici cinematografici e professionisti del mondo del food discutono film e cucina attraverso dialoghi aperti e laterali, tra riferimenti gastronomici e cultura pop.\u003cbr\u003eIl numero include inoltre tavole illustrate di Alice Tye e Manon Cezaro, un fumetto di Liam Cobb, un approfondimento di Elissa Suh sul cibo nel cinema femminista e un’intervista alla food stylist Christine Tobin sul lavoro dietro le immagini di cucina sullo schermo.\u003cbr\u003eChiude il numero un contributo di \u003cspan class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"\u003e\u003cspan class=\"whitespace-normal\"\u003eGeorge Miller\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e per la serie “Things a Filmmaker Should Know”.\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Frab's Magazines \u0026 More","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56585555771718,"sku":"NOTEBOOK-8","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/Notebook_magazine_mubi_issue_8.heic?v=1778761212"},{"product_id":"ritual-n-2","title":"Ritual n.2","description":"\u003cp data-start=\"0\" data-end=\"129\"\u003eDai creatori di \u003cem data-start=\"16\" data-end=\"28\"\u003eWeird Walk\u003c\/em\u003e arriva \u003cem data-start=\"36\" data-end=\"56\"\u003eRitual Issue No. 2 \u003c\/em\u003earriva\u003cem data-start=\"36\" data-end=\"56\"\u003e \u003c\/em\u003eun nuovo viaggio dedicato al folk horror, dal cinema alla televisione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"131\" data-end=\"562\"\u003eUn’esplorazione delle zone più inquietanti e liminali dell’immaginario folk horror, tra misteri ancestrali, rituali arcani e presenze difficili da decifrare. Dalle vicende di fuorilegge condannati a segreti megalitici, \u003cem data-start=\"350\" data-end=\"360\"\u003eRitual 2\u003c\/em\u003e attraversa territori oscuri e visionari, popolati da forze enigmatiche e atmosfere sospese. \u003cbr\u003eAll’interno troverete: \u003cem data-start=\"466\" data-end=\"486\"\u003eThe Last Sacrifice\u003c\/em\u003e, \u003cem data-start=\"488\" data-end=\"501\"\u003eRabbit Trap\u003c\/em\u003e, \u003cem data-start=\"503\" data-end=\"520\"\u003eThe Mind Beyond\u003c\/em\u003e, \u003cem data-start=\"522\" data-end=\"537\"\u003eLook and Read\u003c\/em\u003e e altri approfondimenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-start=\"564\" data-end=\"680\"\u003eFormato zine A5\u003cbr\u003e40 pagine\u003cbr\u003eStampato su carta riciclata certificata PEFC\u003c\/p\u003e","brand":"Central book","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56636213657926,"sku":"ritual-zine-2","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/Ritual-magazine-issue-02-1.png?v=1779661405"}],"url":"https:\/\/frabsmagazines.com\/sv-se\/collections\/magazine-cinema\/food-wine.oembed","provider":"Frab's Magazines \u0026 More","version":"1.0","type":"link"}