The Black Sea Whale n.3
The Black Sea Whale, è nuovo magazine che nasce con l’intento di colmare la mancanza di conoscenza e comprensione sull'Ucraina. Nella sua introduzione, sostiene che la comunità internazionale sia rimasta cieca di fronte alla storia del paese ed era pronta ad accettarne l’annessione alla Russia. Offre una prospettiva unica sull'Ucraina, combinando esperienze personali della guerra, riflessioni sulle culture locali e contesti politici più ampi, il tutto splendidamente illustrato da artisti locali.
Sebbene interamente incentrata sull'Ucraina, la pubblicazione sottolinea che "potreste ritrovare echi della vostra vita nelle specificità ucraine, in questa pubblicazione pensata appositamente per il mondo anglofono, perché le sfide che affrontiamo sono universali, che siate a Kiev, a Londra o ovunque vi troviate a leggerla".
Direttore responsabile: Ulana Suprum
Caporedattore: Viktoriia Antonenko
ISSUE 3
"Un faro nel mare dei problemi"
"La balena del Mar Nero", questo terza issue si apre con un editoriale intitolato "Le frecce e le schegge di una fortuna oltraggiosa", che "collega i punti" a ritroso per tracciare come le azioni di una successione di presidenti americani abbiano portato all'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. Inoltre, i redattori offrono una visione ottimistica delle tattiche di prepotenza americane basate sul principio "la forza fa la ragione", prediligendo una filosofia in cui "la ragione fa la forza" e promuovendo un quadro unificante di resistenza etica.
In questo numero sono inclusi i racconti "Voci nel deserto ucraino" di Marichka Melnyk, "La candela della memoria e la luce della mazza" di Stefko Bandera e "Deus ex Ucraina: Il fuoco" di Oleksii Dubrov.
Dimensioni:16,5x18,4 cm
Numero pagine: 184
Lingua: Ucraina, edizione in Inglese
