Little White Lies n.113

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Little White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. 
I film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.

Curiosità:
Come racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (il personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, Le avventure acquatiche di Steve Zissou), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.

ISSUE - 113
Questo numero indaga lo stato attuale e futuro di Hollywood. Tra problemi e nuove soluzioni si passa quindi dall'iconografia romantica hollywoodiana nel 2026 alla misoginia sistemica, dalle attrici cadute in disgrazia alle strategie di un insider per risolvere i tanti mali del settore, fino a una previsione su aspetta gli spettatori del piccolo schermo, e a un omaggio al mestiere del cinema, che racconta come chi lavora dietro le quinte lotti per vedere riconosciute le proprie competenze. A raccontarlo, come sempre, ci sono i migliori scrittori e illustratori del settore. Infine, la copertina, firmata da Nick Taylor, vediamo una ruota della fortuna del destino: uno strumento immaginario a disposizione dei dirigenti degli studios hollywoodiani per trovare nuove idee creative sul futuro del cinema.