Un fiore tra le dita, la mano posata sulla guancia, uno sguardo calmo e dritto. Connor Storrie e il ritratto del suo recente successo sono i protagonisti della copertina cartacea di Vogue Adria n. 21. Sfogliando le pagine, però, appaiono una serie di approfondimenti impegnati tra cui una lunga sezione dedicata alle donne e alle azioni contemporanee, messe in atto per rivendicare i diritti di genere e per denunciare le situazioni di abuso o di discriminazione.

Vogue Adria è l’edizione regionale di Vogue per Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro, Serbia e Slovenia, lanciata nel marzo 2024 e diretta da Milan Đačić. A colpirci subito sono diversi elementi: dopo la canonica pubblicità, troviamo una lunga lettera dell’editor che, in primis, ringrazia i collaboratori e le collaboratrici del recente lavoro di copertina svolto a Los Angeles; poi racconta i contenuti principali del numero. La copertina e lo shooting centrale dedicati a Connor Storrie fanno seguito e approfondiscono il successo della serie televisiva Heated Rivalry; e, lo stupore, dichiarato anche dall’editor e raccontato nel numero, sembra risiedere proprio nella dedizione, nell’intimità e nell’assenza di brutte sorprese che la distinguono. Un tono di normalità e gentilezza che anche l'attore dimostra e porta con sé, diffondendo uno sguardo che, nella sua dolcezza, si discosta dal pensiero contemporaneo intriso di crisi negativa e sonnolenta. Il claim all’interno della sezione dedicata a Connor Storrie è LOVE IS BACK.

     

Questo si articola poi nelle sezioni successive, in cui voci contemporanee e attiviste creano una rete di approfondimenti legati alla questione di genere e ai diritti delle donne, per interrogarsi su quali siano ancora oggi i gradi e le condizioni della discriminazione. Le voci invitate a partecipare sono: Abir Al-Sahlani, eurodeputata di Renew Europe, gruppo politico centrista di orientamento liberale del Parlamento europeo, e attivista in “My Voice, My Choice”, un’iniziativa, da poco portata al voto, che ha lo scopo di garantire a chiunque in Europa non abbia ancora accesso all’aborto sicuro e legale la possibilità di interrompere la gravidanza in condizioni di sicurezza; Nika Kovač, direttrice dell’Istituto 8 marzo e guida del movimento “My Voice, My Choice”; Kaouther Ben Hania, regista e attivista, espostasi anche sul conflitto palestinese-israeliano e autrice del film La voce di Hind Rajab, presentato all’82esima Mostra del Cinema di Venezia; e Gisèle Pelicot, icona femminista dal 2024 dopo aver denunciato pubblicamente gli abusi ripetuti subiti dal marito e da altri uomini.

 

Nella rivista è poi presente uno speciale dedicato a Jonathan Anderson nel suo ingresso da Dior. Compaiono inoltre una serie di shooting fotografici e alcune pagine dedicate ai consigli di lettura e visione in cui gli editor raccontano che cosa hanno visto e letto; una pagina, in particolare, è dedicata unicamente alla lettura.

A colpirci, forse più di tutto il resto, sono però le due cover interne del numero. Entrambe sembrano scansioni di scritte dipinte con della vernice: la prima apre la sezione dedicata a Connor Storrie con la scritta blu I’m coming to the cottage; la seconda apre la sezione dedicata alle voci femminili invitate nel numero. Qui la scritta è rosso intenso e dice Silence will not protect you.

       

Il numero, benché in lingua bosniaca, è leggibile mediante un QR code presente in fondo pagina. Aspetto molto apprezzato perché alcuni articoli sono stati una lettura importante e che ci sentiamo di consigliare.
Per ultimo la cover si inserisce - per chi d'interesse - nella collezione di Vogue di Vogue con volti maschili in copertina. Ricordiamo Vogue America nel dicembre del 2020 e con protagonista Harry Styles; e, Vogue Italia nel dicembre 2024 con protagonista Damiano David, frontman dei Maneskin. 

10 mars, 2026 — VALENTINA ANGELI
Balises: approfondimenti

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