{"product_id":"little-white-lies-n-114","title":"Little White Lies n.114","description":"\u003cp\u003eLittle White Lies è un magazine indipendente bimestrale di cinema nato nel 2005 sulle ceneri di una rivista in bancarotta e della tesi di laurea dell'allora fondatore e direttore creativo Danny Miller. In copertina di ogni numero c'è l'illustrazione di un film a cui è dedicata la recensione principale e diversi articoli di approfondimento. \u003cbr\u003eI film recensiti vengono valutati in base a tre criteri su una scala da 1 a 5: attesa, piacere ed esame retrospettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCuriosità:\u003cbr\u003eCome racconta Miller in un'intervista, la prima cover del magazine era un'illustrazione di Steve Zissou (\u003cspan\u003eil personaggio interpretato da Bill Murray nel quarto film di Wes Anderson, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLe avventure acquatiche di Steve Zissou\u003c\/em\u003e), realizzata solo perché la redazione non poteva permettersi di pagare i diritti d'autore delle foto. Eppure, anche grazie a quella copertina, Little White Lies è diventata una vera e propria rivista di culto, eletta dal Guardian come il miglior magazine cinematografico sul mercato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eISSUE 114\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 0.875rem;\"\u003eIl numero di agosto\/settembre 2026 è interamente dedicato all'ultimo thriller fantascientifico di Nicolas Winding Refn, \u003c\/span\u003e\u003cem style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 0.875rem;\"\u003eHer Private Hell\u003c\/em\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 0.875rem;\"\u003e. In copertina, l'illustratrice del Missouri Racheal Bruce firma un ritratto frammentato dell'attrice protagonista Sophie Thatcher nei panni di Elle. Ad aprire il numero è David Jenkins, con una recensione approfondita che paragona la città avvolta nella nebbia del film a una \"versione yassificata della Metropolis di Fritz Lang\", seguita da un'intervista allo stesso Refn. Più avanti, Sophie Thatcher racconta il legame nato con il regista attorno a musica e colonne sonore, mentre Charles Melton parla delle riprese a Copenaghen e dell'esperienza, non scontata, di girare in ordine cronologico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eCompletano il numero le consuete interviste, recensioni e classifiche, tra cui spicca una conversazione con il duo belga del giallo-horror Bruno Forzani e Hélène Cattet.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003eLingua: Inglese\u003c\/p\u003e","brand":"Messinter","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57347539173702,"sku":"little-white-lies-n114","price":2900.0,"currency_code":"ISK","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0120\/2539\/7312\/files\/LittleWhiteLies_114_cover.webp?v=1789147710","url":"https:\/\/frabsmagazines.com\/en-is\/products\/little-white-lies-n-114","provider":"Frab's Magazines \u0026 More","version":"1.0","type":"link"}